Libri di Alessandra De Cesaris

Bibliografia di Alessandra De Cesaris: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli

Editore da sempre attento al mondo universitario e al ruolo dell’Università nella società, Franco Angeli nasce alle soglie del “miracolo economico” degli anni ’60, periodo nel quale la cultura di impresa è pervasa da arretratezza sia nel mondo universitario, sia nella pratica delle piccole e medie imprese. 
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di  editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali. 
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda:  marketing, produzione, finanza  e gestione del personale,  logistica  e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato  Franco Angeli  come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese. 

LIBRO   9788835117810

Attraverso Tehran. Spazi, luoghi, architetture De Cesaris Alessandra   -  Franco Angeli, 2022  -  Nuova Serie Di Architettura

Frammentata, incompleta, disarmonica, polverosa, inquinata, in movimento e in evoluzione, non bella ma seducente: Tehran è l'Iran. Città di recente formazione - quasi nuova - rispetto alle altre grandi città del paese, paradossalmente è la capitale di uno degli stati più antichi del mondo e non assomiglia a tutte le altre città dell'altopiano. Divenne capitale alla fine del Settecento; a quel tempo la città contava circa 15.000 abitanti, a metà Ottocento 150.000 e tra il 1950 e il 1960 la popolazione raggiunse i 2 milioni. Oggi Tehran è una delle più grandi megalopoli del mondo con i suoi 14 milioni di abitanti, o meglio 10-12 di notte e 12-14 di giorno. Nel breve periodo della sua vita di città capitale si sono depositati sui suoi suoli i segni di due rivoluzioni e quelli dei tanti governanti che si sono succeduti al potere. Questi hanno distrutto, edificato, demolito di nuovo per lasciare una testimonianza del proprio corso politico spesso contraddicendo l'operato dei predecessori. Dodici capitoli si addentrano tra le architetture, le vicende e i modi di vita di una città caotica, una città dove un sì non è mai un sì e un no non è mai un no. Perché a Tehran tutto è vietato, ma tutto è possibile.

€ 26.00
LIBRO   9788891790873

Case iraniane. Il valore del vuoto De Cesaris Alessandra   -  Franco Angeli, 2020  -  Nuova Serie Di Architettura

Nelle città storiche dell'altopiano iranico il tessuto urbano si è costruito attorno al vuoto; quello delle moschee, dei caravanserragli, delle madrase, e quello - più minuto - dei patii delle case. Oggi, come del resto in molte altre realtà del mondo, nella costruzione delle città il riferimento a elementi della tradizione è stato abbandonato. Alcuni sostengono a causa di una troppo rapida modernizzazione dei luoghi dell'abitare. Obiettivo del volume è quello di "incrociare gli sguardi" e mettere a confronto le idee, i punti di vista, le soluzioni progettuali di studiosi italiani e iraniani, di differente età e formazione, sulle possibilità di reintegrare nella forma della città contemporanea quei vuoti porosi che da un lato lasciavano respirare il tessuto urbano, dall'altro rappresentavano spazi di aggregazione sociale all'interno sia della casa che del tessuto edilizio. È possibile oggi reinterpretare quegli spazi vuoti, figure fondative dell'abitare, in chiave contemporanea senza sguardi retrò, facendo i conti con la questione della densità edilizia? È possibile oggi introdurre un certo grado di "porosità" - memore di quei vuoti - all'interno dei nuovi complessi edilizi? Spazi aperti, spazi aperti-coperti, loggiati, giardini sospesi capaci di rompere la monotonia delle cellule abitative e in grado di favorire la circolazione dell'aria e la ventilazione. Quali possibili figurazioni di spazi vuoti possono ospitare la condizione contemporanea e favorire le interazioni sociali in una città in cui lo spazio pubblico dopo la Rivoluzione è percepito come ostile? Introduzione di Kamran Afshar Naderi.

€ 25.00