Libri di Cur De Cristofaro
Bibliografia di Cur De Cristofaro: tutti i libri in vendita online editi da Bonanno
Tempi difficili. Crisi e trasformazioni otto-novecentesche tra storia e diritto De Cristofaro E. (Cur.) Testuzza M. S. (Cur.) - Bonanno, 2024 - Storie Del Diritto
Questo libro nasce dall'incontro di colleghe e colleghi che hanno voluto misurarsi con il tema della crisi. Esso raccoglie le idee maturate nella cornice di una tavola rotonda organizzata a Catania nell'ottobre del 2021, sulla cui scia si sono svolti successivamente altri seminari. A pochi anni di distanza, il terreno di questioni su cui ci eravamo proposti di ragionare, ovvero quello della crisi quale espressione di circostanze eccezionali, appare consolidato, se non in parte superato, da una condizione di instabilità parossistica e pervasiva caratterizzata dal susseguirsi e sovrapporsi di situazioni d'emergenza: malattie infettive, cambiamenti climatici, guerre con possibili esiti nucleari, ondate migratorie, razionamento energetico, inflazione. Il fondale di questo caotico e inquietante presente non è però molto diverso da quello che ci eravamo proposti di indagare.
Il domicilio coatto. Ordine pubblico e politiche di sicurezza in Italia dall'Unità alla Repubblica De Cristofaro E. (Cur.) - Bonanno, 2015 - Storia Del Diritto
Introdotto nel 1863, all'indomani dell'unità e nel pieno della lotta contro il brigantaggio e del ripristino emergenziale e militaresco dell'ordine pubblico, il domicilio coatto diviene, nel tempo, un dispositivo stabile e un solido perno nel sistema delle misure preventive del nuovo Stato italiano. Da istituto provvisorio che era in origine, esso lascerà la scena solo nel 1926. Ma per rientrarvi, in effetti, col nuovo nome di confino di polizia e con tratti sostanzialmente immutati. Nella lunga durata del diritto penale autoritario, dall'Italia liberale a quella fascista, esso è l'emblema del pregiudizio e del sospetto, lo spauracchio agitato contro ogni, sia pur minimo, dissenso, il garante implacabile di un doppio binario di legalità penale. L'una, quella del Codice, edificata su un'idea di delitto che gravita verso i principi di colpevolezza, materialità e lesività; l'altra consegnata all'arbitrio poliziesco e alle urgenze dettate, di volta in volta, dall'agenda politica. Questa schizofrenia regolativa non si estingue del tutto, nonostante le tutele dei diritti individuali introdotte dalla Costituzione, nemmeno nell'Italia repubblicana.