Libri di De Felice
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Fascismo De Felice Renzo - Le Lettere, 2011 - Biblioteca Di Nuova Storia Contemporanea
Sintesi storica scritta da Renzo De Felice sulla storia del fascismo dalle origini alla Repubblica sociale. Un testo scritto con finalità divulgative e interpretative. Il saggio è seguito da un altro saggio sul fascismo italiano e sui fascismi stranieri che De Felice scrisse per una enciclopedia storica tedesca, ma rifiutò poi di pubblicare per dissensi con l'editore: una nota ricostruisce, sulla base delle carte dello storico, la vicenda di questo scontro. Infine conclude il volume un dibattito tra Renzo De Felice, Augusto Del Noce e James A. Gregor sulla natura del fascismo. Prefazione di Sergio Romano e introduzione di Francesco Perfetti.
Il fascismo e i partiti politici italiani. Testimonianze del 1921-1923 De Felice R. (Cur.) - Le Lettere, 2005 - Biblioteca Di Nuova Storia Contemporanea
La raccolta, curata da Renzo De Felice, comprende testi redatti e pubblicati tra il 1921 e il 1923, quando cioè il fascismo non aveva ancora definito i suoi caratteri e i suoi propositi in maniera inequivocabile. Si tratta di scritti di parti politiche diverse, utili a capire che cosa il fascismo sia stato o abbia voluto essere e in qual modo esso sia stato percepito, all'epoca, dai suoi sostenitori e dai suoi avversari. Tra gli autori presenti nel volume: Guida Aquila, Guido Bergamo, Ernesto Buonaiuti, Giuseppe De Falco, Cesare Degli Occhi, Guido De Ruggiero, Luigi Fabbri, Balbino Giuliano, Dino Grandi, Arturo Labriola, Luigi Mirando, Mario Missiroli, Rodolfo Mondolfo, Romolo Murri, Giuseppe Prezzolini.
L'idea di Europa e l'unità d'Italia. Conversazioni radiofoniche De Felice Renzo Cella L. (Cur.) Malantrucco E. (Cur.) - Le Lettere, 2011 - La Nuova Meridiana. Sezione Storia
Il volume riporta una serie di conversazioni radiofoniche tenute nel 1960 dal giovane Renzo De Felice su L'idea d'Europa e su L'opinione pubblica internazionale e l'Unità d'Italia. A differenza di molti altri (e allora ben più qualificati) storici che si alternarono ai microfoni della radio per trasmissioni su temi già oggetto di loro precedenti studi, De Felice ancora lontano dall'insegnamento universitario, affronta in queste conversazioni temi che non avrebbe più affrontato nella sua vasta produzione storiografica, e che dunque costituiscono inediti giovanili, pregiati nella loro forma piana, divulgativa, diretta ad un pubblico ben più vasto dei lettori di riviste accademiche. Paolo Simoncelli nell'Introduzione lamenta polemicamente la malaugurata, casuale coincidenza di questa edizione con la retorica grancassa istituzionale del prossimo centocinquantenario dell'Unità; e ricorda l'itinerario del giovane De Felice alle prese, in quell'anno, con i problemi d'una difficile esistenza dopo essere uscito dal Pci nel 1956 ed aver abbandonato la storiografia gramsciana sul Risorgimento, utilizzata come corrosiva critica contro una tradizione risorgimentale politicamente e culturalmente coesiva dello "Stato borghese". Un mix di inediti e polemiche tra cultura e politica.