Libri di De Filippis
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Edoardo Gellner a Cortina d'Ampezzo. Da Palazzo Telve a Luce delle Dolomiti. Ediz. a colori De Filippis E. (Cur.) - Silvana, 2022 - Arte
Edoardo Gellner è stato una figura di spicco del panorama architettonico italiano del Novecento. Giunto a Cortina d'Ampezzo negli anni quaranta del secolo scorso, Gellner subisce il fascino unico di quel luogo, con le sue architetture rurali e le imponenti montagne che lo circondano, e ben presto vi si stabilisce. Alla luce dell'assegnazione di Cortina d'Ampezzo quale sede nel 1956 dei primi Giochi olimpici invernali disputati in Italia, nasce la necessità di fornire la cittadina - già prestigiosa meta turistica internazionale - di infrastrutture all'avanguardia. Gellner, con il suo linguaggio colto e originale, diventerà uno dei protagonisti di questo rinnovamento urbanistico firmando alcuni importanti edifici tra cui Palazzo Telve, sede della Società Telefonica delle Venezie. A oltre sessant'anni dalla sua realizzazione l'edificio, inserito negli elenchi delle architetture del Novecento del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento del Veneto, è stato oggetto di un attento restauro a opera della nuova proprietà, la Lir, nella figura del suo presidente Mario Moretti Polegato. Un lavoro di recupero che ha adottato soluzioni innovative preservando al contempo l'aspetto originario e inconfondibile dell'edificio. Nasce così Luce delle Dolomiti. Questo volume narra la storia del palazzo e con sé una parte della storia stessa della cittadina ampezzana. Il ricco apparato fotografico illustra le fasi dell'intervento di restauro che ha contribuito non solo a valorizzare l'edificio e l'area circostante, ma anche ad approfondire lo studio e l'opera di questo importante architetto.
Edoardo Gellner in Cortina d'Ampezzo. From Palazzo Telve to Luce delle Dolomiti. Ediz. a colori De Filippis E. (Cur.) - Silvana, 2022 - Architettura
Edoardo Gellner è stato una figura di spicco del panorama architettonico italiano del Novecento. Giunto a Cortina d'Ampezzo negli anni quaranta del secolo scorso, Gellner subisce il fascino unico di quel luogo, con le sue architetture rurali e le imponenti montagne che lo circondano, e ben presto vi si stabilisce. Alla luce dell'assegnazione di Cortina d'Ampezzo quale sede nel 1956 dei primi Giochi olimpici invernali disputati in Italia, nasce la necessità di fornire la cittadina - già prestigiosa meta turistica internazionale - di infrastrutture all'avanguardia. Gellner, con il suo linguaggio colto e originale, diventerà uno dei protagonisti di questo rinnovamento urbanistico firmando alcuni importanti edifici tra cui Palazzo Telve, sede della Società Telefonica delle Venezie. A oltre sessant'anni dalla sua realizzazione l'edificio, inserito negli elenchi delle architetture del Novecento del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento del Veneto, è stato oggetto di un attento restauro a opera della nuova proprietà, la Lir, nella figura del suo presidente Mario Moretti Polegato. Un lavoro di recupero che ha adottato soluzioni innovative preservando al contempo l'aspetto originario e inconfondibile dell'edificio. Nasce così Luce delle Dolomiti. Questo volume narra la storia del palazzo e con sé una parte della storia stessa della cittadina ampezzana. Il ricco apparato fotografico illustra le fasi dell'intervento di restauro che ha contribuito non solo a valorizzare l'edificio e l'area circostante, ma anche ad approfondire lo studio e l'opera di questo importante architetto.
I sacri monti. Piemonte e Lombardia. Un patrimonio UNESCO tra Piemonte e Lombardia. Ediz. italiana e inglese De Filippis Elena - Silvana, 2019 - Arte
Le fotografie di Marco Beck Peccoz, accompagnate da brevi testi storici e da un'introduzione di Antonio Paolucci, guidano alla scoperta di nove itinerari posti in luoghi di grande fascino paesaggistico, su cui si snodano teorie di cappelle che raccontano, con statue e affreschi, temi cari alla devozione cattolica. Il più antico Sacro Monte, quello di Varallo, iniziato nel tardo Quattrocento per volontà di un frate francescano, voleva condurre in una sorta di viaggio virtuale in Terra Santa quei visitatori che non potevano andarci in pellegrinaggio, riproducendo i luoghi storici legati alla vita di Cristo e popolandoli con immagini che mostravano quel che era avvenuto al loro interno. Grazie a Gaudenzio Ferrari, che vi lavorò nel primo Cinquecento, gli episodi del Vangelo vennero illustrati in scene di intenso naturalismo, con figure tridimensionali in tutto simili a persone vere, per fisionomia e sentimenti, con il fine di coinvolgere emotivamente i fedeli. A questo modello si ispirarono i Sacri Monti costruiti dopo il Concilio di Trento a Orta, Crea, Varese, Oropa, Ossuccio, Ghiffa, Domodossola e Belmonte, che sperimentarono questa nuova ed efficace forma di comunicazione religiosa. Nei Sacri Monti operarono artisti importanti come Gaudenzio Ferrari, i pittori Fiammenghini, Morazzone, Tanzio da Varallo, Moncalvo, gli scultori Tabacchetti e Prestinari, Giovanni d'Enrico, Dionigi Bussola, Giuseppe Rusnati, Antonio Busca, che sovente si alternarono nei diversi complessi costruendo scene vive e reali, coinvolgenti e ricche di pathos, attuali oggi come allora per i fedeli e i cultori di arte.