Libri di Giuseppe De Luca
Bibliografia di Giuseppe De Luca: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Fascismo e autostrade. Un caso di sintesi: la Firenze-mare De Luca Giuseppe Bortolotti Lando - Franco Angeli, 1994 - Dip. Di Urbanistica-Univ. Di Venezia
Fascismo e autostrade. Un caso di sintesi: la Firenze-mare - Franco Angeli
La transizione incompleta. Finanza pubblica, instabilità finanziaria, e central banking in Italia dalla Unificazione alla Prima guerra mondiale De Luca Giuseppe Di Martino Paolo Schisani M. Carmela - Franco Angeli, 2025 - Collana Di Storia Economica
Questo volume ricostruisce il lungo e accidentato percorso dell'Italia unita verso la stabilità economica e finanziaria tra il 1861 e il 1913 mostrando come il paese, pur compiendo significativi progressi, non si sia mai del tutto emancipato dal peso dovuto alla sua condizione semiperiferica nel contesto globale. Il libro sottolinea come l'esigenza del ruolo centrale dello Stato per lo sviluppo di un'economia arretrata, combinata con un limitato volume di risparmio interno, abbia portato l'Italia ad aprirsi ai mercati finanziari internazionali e alla volatilità che ne derivava. In un contesto internazionale segnato da regole che penalizzano i paesi periferici, le autorità italiane sperimentarono un mix di strategie e di politiche ortodosse ed eterodosse per fronteggiare tale sfida. Una storia di crescita e vulnerabilità, tra vincoli esterni e margini di manovra creativi, che invita a ripensare i miti del progresso lineare e della convergenza economica incondizionata.