Libri di De Luca
Bibliografia di De Luca: tutti i libri in vendita online editi da Progetto Cultura
I pensieri del naso. I profumi della mia vita De Luca Laura - Progetto Cultura, 2025
Laura De Luca descrive con calviniana leggerezza le cose sospendendole nello spazio-tempo di una presenza aerea, aromatica e certa. E ciò appartiene già ad una cognizione arcaica. Alla dimensione di una sapienza che vuole toccare, gustare, sentire le cosedel mondo: una sapienza alchemica completamente dimenticata. Letizia Leone
Dormienti De Luca Laura - Progetto Cultura, 2022
Tutto ciò che vive conosce la dimensione sottile del sonno, in cui la vita ècome al riparo da se stessa, appesa ai fili di un invisibile polipo di percezioni oscure, notturne. L'essere, nel sonno, si slaccia, si ripara, si rifonda eanche si prepara. Perciò nel libro, che conta nomi propri e storie, identitàdefinite, anche di creature animali, il dormiente è immagine che suscita erisveglia lo spirito di custodia di chi parla, il senso possibile, rivelato dall'assenza di sé nell'abbandono del dormire. (Daniele Piccini)Mi piace guardare le persone addormentate. Svelano un'innocenza che laveglia dissimula e perfino nasconde. Appaiono indifese, arrese alla vita, atutto. L'essere più aggressivo, nel sonno ci consegna la sua mitezza, il suocandore, la sua fragilità. (Laura De Luca)
Ritagli. Poesia e contropoesia delle cronache De Luca Laura - Progetto Cultura, 2016
"Sognare la pace dentro l'abisso della storia significa, inevitabilmente, tirare le fila dell'edificio della creazione, patire con esso e in esso tutta la sua incompiutezza. Significa pensare Dio, ripensare, da dentro la realtà com'è e come si presenta, la verità in cammino, in processo attraverso le vicende e la stessa opacità del mondo. Così le notizie, i fatti, gli invadenti temi delle cronache planetarie possono diventare non un oggetto di non-senso, un materiale inerte e puramente giornalistico, ma il tema di una visione, di una ricapitolazione possibile almeno nella camera oscura della parola..." (Dalla introduzione di Daniele Piccini)