Libri di De Lucia
Bibliografia di De Lucia: tutti i libri in vendita online editi da Castelvecchi
Caritas aedificat. Benevolenza, principio di vita sociale De Lucia Lumeno Giuseppe - Castelvecchi, 2022 - Le Navi
La benevolenza, bellezza del bene, è un comportamento spiritualmente complesso e specifico dell'essere umano. Caratteristica dei rapporti tra individui, è essenziale per la costruzione della società umana e solo per suo tramite la persona può elevarsi e migliorare il mondo. Cosa ha significato nella storia dell'umanità e cosa significa oggi "benevolenza"? Può l'amore divenire il motore per costruire una nuova "città degli uomini", meno triste e disperante di quella post-pandemica che si profila? Introduzione di Stefano Lucchi. Prefazione di Paolo Arullani. Postfazione di Giulio Sapelli.
Luigi Luzzatti. Scritti e interviste 1919-1927 De Lucia Lumeno Giuseppe - Castelvecchi, 2021 - Le Navi
Luigi Luzzatti è stato protagonista di una intera stagione politico-istituzionale, economica e sociale che lo ha visto anche Presidente del Consiglio, ma soprattutto una delle personalità più significative e influenti di un intero ciclo. Ha fondato il sistema delle Banche Popolari in Italia e la sua Associazione Nazionale, oltre che la rivista «Credito popolare» (in cui si formarono Luigi Einaudi e Luigi Albertini). L'opera di questo statista, allergico al formalismo e al dogmatismo e mai slegato dagli aspetti della vita associata, compresi quelli religiosi e politici, a 180 anni dalla nascita ha ancora molto da insegnare all'Italia del 2021, che si appresta a una ricostruzione tanto storica quanto imponente. Prefazione di Corrado Sforza Fogliani. Postfazione di Gianfranco Astori.
Nella città dolente. Mezzo secolo di scempi, condoni e signori del cemento. Dalla sconfitta di Fiorentino Sullo a Silvio Berlusconi De Lucia Vezio - Castelvecchi, 2013 - Rx
Il 13 aprile del 1963 segna il punto di non ritorno nella svendita dell'Italia a costruttori e palazzinari: quel giorno «Il Popolo», quotidiano ufficiale della Dc, scrive che nello schema di nuova legge urbanistica presentato dal ministro dei Lavori pubblici Fiorentino Sullo (basato sull'esproprio delle aree edificabili) non era «in alcun modo impegnata la responsabilità della Democrazia cristiana». Svanì così - con la netta stroncatura da parte dello stesso partito di Sullo - la possibilità di sottrarre le nostre città alla violenza della speculazione fondiaria che aveva avuto il via libera alla fine della seconda guerra mondiale. A dare carattere definitivo alla sconfitta contribuì il tentativo di colpo di Stato dell'estate del 1964 (il cosiddetto Piano Solo) ordito dalla Presidenza della Repubblica e da ambienti politici e padronali atterriti dalla proposta di riforma urbanistica. Decenni di storia e cronache dei «signori» del cemento armato, di paesaggi devastati, alluvioni, terremoti e tanta incompetenza. Da Milano ad Agrigento, da Napoli a Roma, da Venezia all'Aquila, da Taranto a Sesto San Giovanni. Anche se non sono mancati politici, amministratori e tecnici che hanno dato luce a speranze di cambiamento. Ma il declino inesorabile, secondo De Lucia, è cominciato dopo gli anni Ottanta con l'affermazione del pensiero unico neoliberista che ha quasi del tutto azzerato l'urbanistica. Un libro duro, una nitida fotografia di un'Italia svenduta al partito del cemento ma che consegna anche una proposta politica per arrestare il degrado.