Libri di Giulio De Martino
Bibliografia di Giulio De Martino: tutti i libri in vendita online editi da Mimesis
Eutanasia del marxismo. Le culture liberali nel mondo che cambia De Martino Giulio - Mimesis, 2020 - Eterotopie
L'estinzione del marxismo ha lasciato un vuoto nella cultura civile e politica internazionale e italiana. Occorre, da un lato, comprendere i limiti della filosofia e dell'ideologia di Marx e dei suoi seguaci. Dall'altro, occorre colmare quel vuoto. Non si tratta di un terreno agevole per chi opera nel nome della tolleranza, del pluralismo e della equilibrata convergenza della sfera economica e di quella morale. In un'epoca segnata dalla fragilità delle istituzioni, dalla lotta fra i poteri e dall'inquietudine delle masse, ciò che manca alla cultura liberale democratica è l'apertura sentimentale, la vocazione eroica, l'etica dei valori che la facciano intervenire, oltre che sul piano delle regole e delle funzioni, anche su quello delle sfide, dell'esempio e della leale competizione.
Borbonici e antiborbonici. Dal Regno di Napoli e di Sicilia all'Italia unita De Martino Giulio - Mimesis, 2018 - Eterotopie
Inoltrati nel XXI secolo, la vicenda della dinastia dei Borbone di Napoli e di Sicilia e dei loro numerosi e accaniti oppositori lancia ancora segnali interessanti. Sono lampi di luce e scorci di tenebra che giungono fino al presente. Il testo ricostruisce la storia dei regni meridionali tra il 1734 e il 1860, con un capitolo introduttivo sui primi decenni del '700. Il volume si chiude con un capitolo sulle regioni meridionali nel regno d'Italia e con uno sguardo sull'antifascismo liberale del primo '900. Lo completa un ampio «Dizionario dei principali personaggi storici».
Lo spettatore turbato. Forme della felicità e del panico nella società distopica De Martino Giulio - Mimesis, 2023 - Eterotopie
Un libro scritto al futuro remoto. Le distopie della società e delle arti: la paura per il contagio pandemico, la fobia per l'energia nucleare, l'angoscia per il destino della Terra esprimono lo smarrimento del mondo occidentale. Al piacere del consumo e del turismo, alla gioia dello spettacolo, si sostituisce l'angoscia: fusione distopica tra l'anticipazione mediatica delle tragedie e la loro emergenza reale. È lo spettatore turbato che riceve in successione dai monitor gratificanti inviti al godimento e scariche sensoriali che gli rendono familiari le catastrofi.