Libri di De Mita
Bibliografia di De Mita: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino
Pop. La bellezza della politica popolare De Mita Giuseppe Mauro Mario Daverio Rossella - Rubbettino, 2021 - Transatlantico
Se sulla stringa di ricerca di Facebook si digita l'aggettivo "popolare", la lista di pagine, gruppi e associazioni che lo adottano è infinita. Tutta la penisola sembra percorsa da una gran voglia di popolarismo, che nasce dai territori e dalla gente. Questo libro-intervista si propone di dare voce a tale visibile fermento e soprattutto di offrirgli una prospettiva politica, insieme plurale e unitaria. Le risposte di Giuseppe De Mita e Mario Mauro rivelano infatti, in un linguaggio che unisce forza e verità, come il popolarismo non sia certo una cultura confinata nei cassetti polverosi della memoria, ma una potente chiave interpretativa della società di oggi e di domani, in grado di rimettere le persone al centro della storia e di offrire orizzonti nuovi al loro desiderio di cambiamento e di buon governo.
Da un secolo all'altro. Politica e istituzioni a partire dal 1968 De Mita Ciriaco De Giovanni Biagio Racinaro Roberto - Rubbettino, 2004 - Problemi Aperti
Da un secolo all'altro. Politica e istituzioni a partire dal 1968 - Rubbettino
Cronache della centralità democristiana (1960-1980) De Mita Enrico - Rubbettino, 2026 - Varia
"Cronache della centralità democristiana (1960-1980)" raccoglie articoli, saggi e interventi di Enrico De Mita dedicati a un ventennio cruciale della storia politica italiana, osservata dall'interno della Democrazia Cristiana. Attraverso un'analisi lucida, severa e sempre ancorata al metodo istituzionale, De Mita ricostruisce i passaggi che portarono dalla fine del centrismo alla crisi della solidarietà nazionale, affrontando temi come l'autonomia politica dei cattolici, il ruolo del degasperismo e del moroteismo, la stagione del centrosinistra, il rapporto con socialisti e comunisti, la questione delle alleanze democratiche e l'evoluzione del sistema politico italiano. Il volume si configura come testimonianza diretta di un intellettuale e dirigente che visse dall'interno la complessità delle scelte democristiane, offrendo una lettura critica e non ideologica della politica e della sua funzione istituzionale. Tra riflessione storica e analisi teorica, il libro mostra come la "centralità" della DC non fu un accidente, ma il risultato di un equilibrio democratico difficile, talvolta imperfetto, sempre legato a responsabilità storiche e culturali. A distanza di decenni, questi scritti riemergono con sorprendente attualità, fornendo strumenti per comprendere le crisi e le trasformazioni della democrazia italiana contemporanea.