Libri di Annamaria De Pietro
Bibliografia di Annamaria De Pietro: tutti i libri in vendita online editi da Book Editore
Si vuo' 'o ciardino De Pietro Annamaria - Book Editore, 2005
Un libro di grande intensità linguistica e fascino poetico. Qui "la forma del giardino-mondo è la forma di un libro; dentro, alle cose-personae del giardino-mondo piace parlare, l'una all'altra. Tutto sta dentro. E parlando possono assomigliarsi, di fronte, a fronte, nella foglia dello specchio infedele che si chiama libro".
Mmiez'e pparole se fermàie 'a parola (Si vuo' 'o ciardino) De Pietro Annamaria Nasilli N. (Cur.) - Book Editore, 2025 - Foglie E Radici. Biblioteca Del Vernacolo
Pubblicare questo volume è dare finalmente compimento ad una intenzione comune - dell'editore e mia - sorta spontaneamente alla notizia della scomparsa di Annamaria De Pietro, avvenuta nel novembre del 2020. Se, da una parte, vuol essere un modo per rendere un dovuto omaggio a una delle voci più intense della nostra poesia, tanto potente e sofisticata quanto fu appartata e riservata la persona, dall'altra è l'occasione per riproporre, ora in una collana deputata alla cura della parola dialettale, una luminosa raccolta di testi in napoletano della De Pietro che Book Editore aveva già pubblicato nel 2005 nella collezione di scritture extra ordinarie "Fuoricollana" con il titolo Si vuo' 'o ciardino. Si tratta di un libro prezioso, raffinato e colto, come sempre è la poesia della De Pietro, e anche sorprendente, proprio per l'uso di una lingua (quella paterna) udita dall'Autrice nella prima giovinezza ma mai parlata, eppure radicata nelle sue fibre: inaspettatamente per lei - nella sua nota ne fa cenno con quel "non so come e perché" - a un certo punto, nel 2004, questa lingua sorgiva si è imposta "a cascata" per fiorire e assumere - davvero - la forma di un giardino: un giardino di rose. Lo ripresentiamo con un titolo diverso, concorrente con quello infine scelto per l'edizione del 2005, ma accarezzato già dall'Autrice come possibile. Ora, infatti, "Mmiezz'ê pparole se fermàie 'a parola", per la forza evocatrice della sua significanza, ci sembra perfetto punto di sintesi e rivelazione in cui convergono l'essenza della ricerca poetica della De Pietro e il mistero dell'eloquenza eterna della vera poesia che si rinnova fin dal silenzio della morte fisica: che "ferma", non perché "chiude" o impedisce, ma perché "fissa" e trattiene ciò che è Necessario. (dalla nota di Nina Nasilli)