Libri di Carlo De Rita

Bibliografia di Carlo De Rita: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli

Editore da sempre attento al mondo universitario e al ruolo dell’Università nella società, Franco Angeli nasce alle soglie del “miracolo economico” degli anni ’60, periodo nel quale la cultura di impresa è pervasa da arretratezza sia nel mondo universitario, sia nella pratica delle piccole e medie imprese. 
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di  editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali. 
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda:  marketing, produzione, finanza  e gestione del personale,  logistica  e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato  Franco Angeli  come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese. 

LIBRO   9788846485380

Desiderio e istituzione. Per un'antropologia politica della soggettività De Rita Carlo   -  Franco Angeli, 2007  -  Il Limnisco. Cultura E Scienze Sociali

Se è vero, con Gehlen, che non è possibile "un'emancipazione dello spirito dalle istituzioni", ossia che non può darsi soggettivazione se non nella mediazione delle istituzioni, tramite cui solo può rendersi possibile un'idividuazione psichica e collettiva della soggettività, non per questo si deve considerare impraticabile un'assunzione dell'autonomia istitutiva dell'istanza desiderante del soggetto e una conseguente emancipazione dal suo assoggettamento ideologico all'eteronomia normativa dell'ordine simbolico dell'istituzione sociale. Se nella globalizzazione tardocapitalista si assiste a un arretramento delle istituzioni, a un turn to the subjective, alla soggettivazione intesa unicamente come il ritrarsi della soggettività nella presunta immediatezza dell'interiorità, nella pretesa di potersi relazionare a sé ed agli altri senza la mediazione sociale di alcun ordine simbolico, ciò dipende proprio dall'estremizzazione del processo di de-istituzione della soggettività dalla potenza istitutiva del desiderio, e dalla sua istanza politica di partecipazione al conflitto istitutivo intorno alla produzione sociale del senso, nell'estetizzazione mediatica del godimento.

€ 27.50