Libri di Massimo De Santis
Bibliografia di Massimo De Santis: tutti i libri in vendita online editi da Fondazione Mario Luzi
Donne di cristallo De Santis Massimo - Fondazione Mario Luzi, 2019
Donne di cristallo - Fondazione Mario Luzi
Occhi di fuoco De Santis Massimo - Fondazione Mario Luzi, 2018
"Il sentimento dell'amore è quello che più di altri è stato probabilmente oggetto di trattazione, e non solo in ambito poetico. L'essenza della vita, il suo principio e non di meno la sua fine, sono da sempre al centro della riflessione umana e dei più profondi rivolgimenti emotivi e spirituali. Al riguardo si è detto o tentato molto ma senza un saldo approdo o che sia veramente l'ultima parola, in quel campo minato, in continuo divenire, che è la nostra sfera intima, il rapporto con l'universo e l'altro. Questa opera affronta, ancora una volta in continuità dialettica con le precedenti, la dimensione più impalpabile e fuggevole della nostra vita con una modalità adesso profondamente tangibile; prende forma e corpo a tal punto che si fa materia viva e brucia in noi e ci accende la visione con i nostri nuovi 'occhi di fuoco'." (Mattia Leombruno)
Poèsie De Santis Massimo - Fondazione Mario Luzi, 2016
"La presente raccolta segna probabilmente un punto di approdo cruciale nell'esperienza umana e letteraria di Massimo De Santis. Non solo perché la stessa si colloca in linea di continuità con un già intrapreso itinerario, ma perché l'opera stessa è il frutto di una maturazione esistenziale dell'autore. Il titolo generico del testo, appunto Poesie, rimanda alla originaria identità della Parola, non più la lingua, ma la sua anima. È, infatti, proprio questa la naturale propensione della raccolta, quella, cioè, di non riferirsi ad un parametro storicamente connotato, a nessuna caratterizzazione peculiare, se non la confluenza in un accogliente orizzonte universale. Questa poetica è, infatti, un vero e proprio Discorso naturale in cui il dato cosciente affievolisce e viene meno, scompare quasi sulla scena, a favore di un timbro evocativo ed emozionale, sperimenta una dialogica libera, non più convenzionale e sotto il dominio egemone del Logos. Per questo l'opera è integralmente racchiusa nel tempo mite e fecondo di una preghiera, che si consegna ed eleva al Cielo" (dalla prefazione di Mattia Leombruno, Presidente della Fondazione Mario Luzi).