Libri di Fallani De Vico
Bibliografia di Fallani De Vico: tutti i libri in vendita online editi da Olschki
Le cancellate romane sette-ottocentesche. Ediz. illustrata De Vico Fallani Massimo - Olschki, 2021
Quella del fabbro ferraio è una grande tradizione artigianale. Il volume illustra il tema delle cancellate romane setteottocentesche, fra le quali emergono i monumentali sistemi di chiusura e protezione dei portici delle basiliche urbane (Santa Maria Maggiore, San Giovanni in Laterano o Santa Croce in Gerusalemme) nel XVIII secolo, e quelli collocati a ridosso delle facciate delle chiese o nei grandi parchi cittadini, nel XIX secolo. La parte grafica del volume è molto consistente e raccoglie i disegni, d'insieme e di dettaglio, di cancelli e cancellate romane relativi al periodo in esame, esteso fino alla prima metà del Novecento. Disegni di progetto e, in molti casi, di rilievo appositamente eseguiti. Non si tratta di un repertorio esaustivo delle cancellate romane (se ne prendono in esame 150), ma il tema viene inquadrato con una selezione di casi rilevanti. Vengono messi in evidenza le origini, gli sviluppi, i rapporti con altri Paesi (Francia e Inghilterra in primo luogo) le novità tecniche e produttive, fino a quelle legate alla nascente industria del ferro, dell'acciaio e della ghisa (tra la seconda metà dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, quando la produzione dei 'ferrari' romani si modifica radicalmente).
Il vero giardiniere coltiva il terreno. Tecniche colturali della tradizione italiana De Vico Fallani Massimo - Olschki, 2009 - Giardini E Paesaggio
Il vero giardiniere coltiva il terreno. Tecniche colturali della tradizione italiana - Olschki
Storia dell'arte dei giardini: Dall'Egitto al Rinascimento in Italia, Spagna e Portogallo-Dal Rinascimento in Francia fino ai nostri giorni. Ediz. illustrata De Vico Fallani M. (Cur.) Bencivenni M. (Cur.) - Olschki, 2006 - Giardini E Paesaggio
Pubblicato la prima volta nel 1914 (del 1926 la seconda e definitiva edizione) "Geschichte der Gartenkunst" può essere considerato una pietra miliare nell'ambito della storiografia sui giardini. Dopo la serie ottocentesca di trattati, di carattere tecnico e di saggi limitati a temi specifici geografici o stilistici, la monumentale opera di M. L. Gothein (1863-1931) è stata la prima a porre il problema di una discussione globale sull'arte dei giardini di tutti i tempi. Il suo intento è quello di affrancare questa materia dalla dimensione pittoresca e connetterla a quella scientifica: leggere l'Arte dei giardini in chiave filologica sotto il profilo di uno sviluppo storico. Un risultato pienamente conseguito con i due volumi che illustrano, in sedici capitoli, un excursus di ampio respiro dai giardini nell'antichità alle principali correnti dello sviluppo dei giardini all'inizio del XX secolo. Un classico quindi la cui attualità è confermata anche dalle numerose riedizioni tedesche e dalla edizione anglo-americana, ma che non è mai stato tradotto in Italia. L'edizione italiana colma questa lacuna e riproduce il testo della seconda e definitiva edizione tedesca del 1925, arricchito da un saggio introduttivo di M. De Vico Fallani dedicato alla personalità e all'opera della Gothein, da un aggiornamento sui giardini italiani nel '900 di Mario Bencivenni e da apparati bibliografici e di indici dei nomi e dei luoghi.