Libri di Daniel Degli Esposti
Bibliografia di Daniel Degli Esposti: tutti i libri in vendita online editi da Dupress
Radici di futuro. Le guerre mondiali nella valle del Samoggia attraverso i luoghi della memoria Degli Esposti Daniel - Dupress, 2017 -
Le memorie delle guerre mondiali e della Resistenza pervadono la Valle del Samoggia. Cippi, lapidi e monumenti raccontano una quotidianità distorta dalla violenza e segnata dall'urgenza delle scelte. Nell'era digitale le epigrafi del Novecento sbiadiscono sempre di più, levigate dal tempo: neppure gli sforzi degli ultimi testimoni possono risvegliare le loro voci di pietra. Per comprendere i loro messaggi c'è bisogno di uno sguardo storico, che legge lo scorrere del tempo nei cambiamenti dello spazio e non perde la complessità della memoria.
Memorie sepolte. La guerra aerea e le macerie del quotidiano a Vignola e nelle «Terre di Castelli» Degli Esposti Daniel - Dupress, 2015
I bombardamenti aerei plasmano l'esperienza delle comunità emiliane nella Seconda guerra mondiale. Dopo l'8 settembre 1943 le genti della valle del Panaro conoscono l'essenza totale del conflitto: mentre le comunità costruiscono e alimentano la Resistenza contro la dura occupazione tedesca e i crimini della RSI, gli anglo-americani affidano agli squadroni aerei il compito di aprire le strade della penisola alle armate terrestri. Gli Alleati si presentano come i "Liberatori", ma bombardano con grande frequenza i punti di raccolta delle truppe nemiche, le infrastrutture e i centri produttivi dell'Italia occupata. Le incursioni aeree non travolgono solo gli obiettivi, ma distruggono anche le case e le strutture che sorgono nei dintorni. Nella provincia di Modena le esplosioni e i crolli uccidono centinaia di persone, ma dopo la Liberazione le vittime estratte dalle macerie non trovano memoria: la loro triste sorte resta sepolta nell'oblio del sistema bipolare, che non permette di riflettere in maniera critica sugli aspetti più controversi della condotta degli Alleati. A settant'anni di distanza dalla primavera del 1945, "Memorie sepolte" riporta lo studio della guerra aerea in una dimensione storica, distante dalle distorsioni dialettiche del recente revisionismo.
La pianura dei ribelli. Lotte sociali e movimento di Liberazione a Medicina: 1943-1945 Degli Esposti Daniel Gemelli Paola - Dupress, 2025
Nei decenni successivi alla Liberazione, diversi protagonisti della Resistenza medicinese hanno raccontato le proprie esperienze per mantenere vivo il ricordo di quegli anni cruciali. Alcuni di loro non si sono limitati a trasmettere le proprie memorie, ma si sono anche impegnati a sistematizzare il patrimonio dei racconti raccolti, proponendo ricostruzioni storiche contraddistinte dalla volontà di diffondere le conoscenze tra le nuove generazioni, ma anche da un forte (e comprensibile) coinvolgimento personale. La prima generazione dei discendenti ha raccolto il testimone, realizzando a propria volta opere preziose per chi oggi prova a proseguire quel cammino. Su queste basi si fonda il lavoro che abbiamo svolto per arrivare alla stesura del libro che tenete tra le mani. Siamo partiti da tutto ciò che era stato scritto e raccontato sulla Resistenza e sulla Seconda guerra mondiale a Medicina. Abbiamo attinto anche a un notevole corpus di interviste, testimonianze scritte, stampa clandestina e documentazione prodotta da vari soggetti attivi nella lotta di liberazione: questi materiali, raccolti tra il dopoguerra e l'inizio degli anni Ottanta, costituiscono una base di partenza imprescindibile per ricostruire e raccontare le vicende della pianura bolognese in un passaggio decisivo del Novecento. Abbiamo inoltre potuto consultare il fondo archivistico «Notiziari della Guardia Nazionale Repubblicana», che ci ha permesso di cercare nel campo avverso un riscontro dei fatti riportati dai testimoni. A ottant'anni dalla Liberazione, ci siamo proposti di raccontare le vicende medicinesi inserendole nel contesto della Resistenza emiliano-romagnola e della Seconda guerra mondiale in Italia, mettendo in evidenza i legami tra ciò che accadde nella dimensione locale e le dinamiche della "grande storia". Ci siamo avvalsi delle consapevolezze maturate dalla storiografia italiana e internazionale negli ultimi cinquant'anni, assai fecondi per lo sviluppo di nuovi campi d'indagine e per la moltiplicazione dei punti di vista: non ci siamo concentrati esclusivamente sull'organizzazione militare e sugli aspetti politici della lotta di liberazione, ma anche sull'ambito economico-sociale, sull'impegno dei civili, sul ruolo delle donne e sui vari modi in cui le persone hanno prima vissuto e poi ricordato il tempo di guerra. Ci siamo posti l'obiettivo di costruire una narrazione accessibile a tutte e a tutti, non solo per far conoscere gli eventi, ma anche (e soprattutto) per favorire la comprensione del loro significato e promuovere riflessioni sulle scelte delle persone, sia nella dimensione pubblica, sia nella sfera privata. Siamo convinti che, entrando nel secondo quarto del XXI secolo, fare tutto questo sia imprescindibile per costruire e consolidare una cultura di pace.