Libri di Baptiste Del Amo Jean

Bibliografia di Baptiste Del Amo Jean: tutti i libri in vendita online editi da Neri Pozza

Il figlio dell'uomo libro
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LIBRO   9788854524736

Il figlio dell'uomo Del Amo Jean-Baptiste   -  Neri Pozza, 2023  -  Bloom

"Un uomo torna dopo anni di assenza e porta moglie e figlio nell'oscuro ventre di una montagna, in una casa tetra in cui viveva con il padre, impazzito. Attorno a questi personaggi senza nome si svolge, in questo potente romanzo, l'antica tragedia che, da tempo immemorabile, va in scena nel crudele teatro della vita famigliare. In quella casa dalle imposte sgangherate e dal tetto in ardesia coperto da un telone nero, l'uomo non potrà, infatti, sfuggire al suo destino: ripetere la violenza del padre-padrone che ha caratterizzato la sua infanzia, nell'istante in cui la donna mostrerà i segni della nuova vita germogliata in sua assenza. E alla donna e al figlio spetterà ancora una volta l'antico compito di proteggersi a vicenda, quando in quel luogo inghiottito dalle montagne, tra drammi passati e segreti inconfessati, irromperà la follia dell'uomo. Dopo essersi aggiudicato a soli 26 anni il Goncourt per l'opera prima con Un'educazione libertina, Jean-Baptiste Del Amo, a cinque anni dalla pubblicazione di "Regno animale", riprende a esplorare i temi che sono il cuore della sua scrittura: la trasmissione della violenza da una generazione all'altra; il confronto del mondo infantile con la brutalità del mondo adulto; l'ineluttabilità degli eventi che corrono verso un epilogo tragico inscritto nella natura dell'esistenza umana. Come ha opportunamente notato Clément Ghys su Le Monde, «scrivere, per Del Amo, è andare oltre la propria storia, inventare uno sguardo». Qui, è lo sguardo del figlio dell'uomo, restituito con una scrittura che, come un bisturi, penetra con assoluta precisione nelle ferite dell'anima e nel buio della mente.

€ 18.00 € 17.10
LIBRO   9788854517981

Un'educazione libertina Del Amo Jean-Baptiste   -  Neri Pozza, 2019  -  Bloom

Parigi, 1760. Dopo essersi lasciato alle spalle Quimper, nell'estremo ovest della Bretagna, il diciannovenne Gaspard raggiunge la capitale: solo Parigi può offrire la possibilità di un nuovo orizzonte a un figlio della campagna con l'ambizione di emanciparsi dalla propria, misera condizione. Ma a che mestiere può aspirare un garzone di fattoria in grado solo di allevare maiali e rotolarsi come loro nel limo di un fiume? Ciò che Gaspard desidera è l'agiatezza della nobiltà, quell'opulenza che porta a riempire il vuoto dell'esistenza con salotti, scampagnate, cene fastose e noiosi scambi epistolari. Il mezzo per realizzare queste aspirazioni sembra presentarsi, in una pallida giornata d'autunno, nelle sembianze del conte Étienne de V. Eterno cortigiano, ammaliatore e libertino, Étienne de V. non ha eguali nell'infiammare le passioni. È sottile e sagace, ride di tutto e non ha nulla a che fare con le convenzioni. I suoi costumi sono abbastanza sconvenienti, le sue abitudini frivole, ma un ricevimento a cui lui partecipi è una serata ben riuscita, dove non si cesserà di commentare i suoi comportamenti, gli sguardi altrui, di indovinare i giochi e le seduzioni, gli spasimi soffocati. Si porta dietro tutta una collezione di scandali, sul suo conto circolano le più svariate voci e ci sono innumerevoli matrimoni distrutti per colpa sua, per il semplice gioco della seduzione. È spudorato e cattivo, vagabondo e osceno. Tuttavia, non si può negare che abbia modi impeccabili, una cortesia che piace agli uomini, un garbo che emoziona le donne. Étienne de V. prometterà a Gaspard il lusso

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LIBRO   9788854514829

Regno animale Del Amo Jean-Baptiste   -  Neri Pozza, 2017  -  Bloom

Un giorno d'estate del 1914 Marcel parte per la guerra. Parte con un volto da bambino e con addosso l'odore del fieno, degli animali e del sudore di un giovane contadino del secolo scorso. Torna con un volto che non è nemmeno più quello di un uomo. Ha un'orbita vuota al posto di un occhio, un ammasso di cicatrici sul lato sinistro, lo zigomo distrutto e, anziché l'odore del fieno, la puzza di alcol e di etere addosso. Eléonore, la cugina, non chiede da quale regno dei morti sia tornato, lo accoglie a braccia aperte e lo sposa. Marcel falcia la terra incolta, tira l'aratro al posto delle vacche perdute, lavora senza tregua nel porcile. Al cadere della notte si ubriaca. L'alcol lo calma oppure gli accresce la sofferenza. Dopo più di mezzo secolo, nel 1981, la fattoria è ancora li, con la vecchia Eléonore, il figlio Henri e i nipoti. La porcilaia, però, non è più quella di Marcel: è diventata un enorme allevamento industriale fatto di recinti di due metri per tre che ospitano ciascuno da cinque a sette maiali che sguazzano nelle loro deiezioni. Sistemate su grigliati, in box stretti, le scrofe figliano in piedi, lasciando cadere i piccoli come sterco sul suolo duro. Come un despota antico, Henri guida quella «fabbrica dei maiali» e sprona i figli a prendersene cura. Joél, però, il figlio minore non può fare a meno di chiedersi quale mostruosità abbia partorito quella pestilenza che lo assale ogni mattino. Per Serge, invece, il maggiore, assecondare il padre è un punto d'onore. Gli capita, tuttavia, spesso di essere ebbro di alcol; un'ebbrezza leggera ma costante, che lo aiuta

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