Libri di Nicola Del Corno
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«I'm a Socialist». Thought and action in Carlo Rosselli Del Corno Nicola - Biblion, 2024 - Biblion International Monographs
In brevi appunti manoscritti dal titolo eloquente I miei conti col marxismo, forse intesi come prefazione a Socialismo liberale, Carlo Rosselli si definisce esplicitamente "un giovane socialista di tipo nuovo e pericoloso". Il socialismo di Rosselli era basato sulla libertà e sulla democrazia, e vedeva le istituzioni democratiche non come una sovrastruttura marxista al servizio degli interessi di una classe particolare, ma come una garanzia giuridica e sociale certa dei diritti e delle libertà politiche per cui si era combattuto negli ultimi secoli. Rosselli fu certamente una minaccia per il fascismo, che lo fece infatti assassinare in Francia nel giugno 1937, insieme al fratello Nello, e dedicò tutta la sua vita a combattere la dittatura di Mussolini. Questo volume in lingua inglese non vuole essere una biografia politica, ma piuttosto far luce su alcuni dei principali legami tra la teoria e l'azione di Carlo Rosselli; fu infatti uno stretto legame tra pensiero e azione, in piena tradizione mazziniana, a segnare la sua vita politica negli anni Venti e Trenta.
Giovani, socialisti, democratici. La breve esperienza di «Libertà!» (1924-1925) Del Corno Nicola - Biblion, 2016 - Storia, Politica, Società
Una storia "bella e commovente": così Antonio Greppi nella sua biografia definì la breve ma intensa esperienza di "Libertà!", quindicinale dei giovani del Partito Socialista Unitario, il cui primo numero vide la luce nel gennaio del 1924, per poi essere costretto a cessare le sue pubblicazioni dopo poco più di un anno, causa la stretta repressiva del regime mussoliniano. Nonostante il brevissimo periodo di vita, l'esperienza di "Libertà!" presenta buoni motivi per non essere dimenticata. Innanzitutto può rappresentare una sorta di "studio di caso" per verificare come e quanto nel primo dopoguerra il socialismo riformista abbia cercato di attirare a sé l'opinione pubblica giovanile, senza rassegnarsi alla inevitabilità della sconfitta generazionale nei confronti del fascismo e del comunismo. Inoltre le sue pagine furono una palestra dove si fecero le ossa giovani destinati a divenire a breve protagonisti della vita politica coeva, e successivamente - coloro che sopravvissero alla barbarie fascista - a ricoprire ruoli importanti nella ricostruzione della vita istituzionale e democratica italiana.