Libri di Giuseppe Del Ninno
Bibliografia di Giuseppe Del Ninno: tutti i libri in vendita online editi da Tabula Fati
Giornale di un viaggiatore ordinario Del Ninno Giuseppe - Tabula Fati, 2022 - I Dioscuri
Chi è il "viaggiatore ordinario"? Intanto, possiamo dire che è colui che non si sposta su spartane navi postali o su disadorni aerei militari; quanto alle mete, le sue non sono isole sperdute in mezzo all'oceano o infuocati centri urbani devastati dalla guerra né regioni immiserite da alluvioni o carestie. I suoi tempi poi sono serrati, come quelli di chi è distolto da altri mestieri e pensieri che impongono ritorni a breve scadenza. Così, il "viaggiatore ordinario" lo potrete seguire nelle più confortevoli capitali o nelle più scontate mete del turismo di massa, ma anche in qualche "fuori programma" sorprendente e in qualche considerazione destinata a far riflettere, perché l'importante del viaggio è l'atteggiamento con il quale lo si affronta. Il viaggiatore di questo "giornale" porta nello zaino della memoria i tratti essenziali dei paesi che visiterà - ecco una differenza essenziale rispetto al turista - e allora anche in pochi giorni riuscirà a (ri)scoprire il legame profondo con la sua meta, per tornare a casa ogni volta diverso e più consapevole. Insomma, a metà strada fra il reportage e il diario privato, fra l'invenzione narrativa, il saggio di microstoria e la guida turistica, questo "giornale" rivendica la sua natura letteraria, e in tale veste si propone al lettore, nella speranza che anche il turista di oggi possa imparare ad essere, magari per pochi giorni, un viaggiatore, sia pure... ordinario.
Nei dintorni dell'anima Del Ninno Giuseppe - Tabula Fati, 2021 - A Lume Spento
«Collocare questi versi nei dintorni dell'anima è un elegante forma di understatement; in realtà, queste poesie mostrano di essere conficcate nell'anima, nella sua profondità abissale sin dall'inizio, da quelle dedicate a Ischia, un'Ischia di mare e di pioggia e di miti, di eroi, titani, fauni. L'altro luogo dell'anima, Campo Tures, solleva una tambureggiante interrogazione, che incalza ritmicamente fino alla risposta, la più decisiva: quella di amore. E la Parigi dei bouquinistes in riva alla Senna, dove comincia la poesia moderna, e l'aereo in volo per l'Egitto, dove comincia la storia... Molto bella la poesia intitolata "Ottobre 1916", un tema di ricordi familiari che diventa epico in questi versi, e la arcadica Passeggiata in primavera con il cane Athos, e ancora, le poesie augurali; molto riuscite quella in francese per una Pasqua di vera resurrezione, e quelle intime per Natale, e poi le "Terzine", dove amore, di nuovo, è la risposta a tutte le sfide...» (Giuseppe Conte)