Libri di Erminia Dell Oro
Bibliografia di Erminia Dell Oro: tutti i libri in vendita online editi da La Tartaruga
Nel segno della falena Dell'oro Erminia - La Tartaruga, 2021 - Narrativa
Milano, Ferragosto 2003. Nella città semideserta e incandescente, un uomo viene ucciso nell'androne del suo palazzo. È un delitto inspiegabile: chi avrebbe potuto uccidere Massimo Arcani, noto giornalista ormai anziano, il cui unico vizio era quello di non saper resistere alle donne? Senza un movente né testimoni, il commissario Antonio Franchi brancola nel buio, ma non si rassegna a dichiararlo un caso chiuso. Anzi, per anni, anche dopo essere andato in pensione, continua a indagare con l'aiuto di Daniela Lenti, la giovane commissario che ha preso il suo posto, cercando di avvicinarsi alla verità. Asmara, anni Settanta. La giovane Mariangela, bellissima infermiera meticcia, viene uccisa dal suo amante: è un omicidio passionale, che scandalizza la buona società della capitale eritrea. Ma è solo dopo un'altra morte violenta e un tentato omicidio che si inizia a credere che un assassino a piede libero sia tornato a cercare vendetta. È forse il segno della falena - recita una vecchia leggenda - a tormentare le vittime come un presagio di morte ineluttabile. Mentre queste due storie si intrecciano, i piani temporali si fondono, in un crescendo di inquietudine e segreti sepolti dal tempo, di ricatti e privazioni, di madri, padri e figli maledetti dal destino, di perdita e abbandono. Un giallo intenso e palpitante, in cui il passato, che in tutti i modi si è cercato di nascondere, torna inesorabilmente a scompigliare le vite dei protagonisti.
Asmara, addio Dell'oro Erminia - La Tartaruga, 2020 - Narrativa
Quella raccontata in "Asmara, addio" è una vicenda corale, grandiosa, la storia di una famiglia italiana che vive da lontano, dall'Eritrea, il periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale. I fatti privati di Filippo e Lidia Conti, le scoperte e le avventure quasi magiche dei loro nipoti, la disillusione dei loro figli si intrecciano agli eventi della Grande Storia, quella che si consuma oltremare, mentre sullo sfondo serpeggia la violenza della guerra e la sotterranea vertigine della conquista coloniale. Tra le pieghe della loro vita, si gioca il destino di due continenti: se questa Africa è fatta di cieli immensi e di altipiani, terra di libertà e desiderio, l'Italia che qui affiora è una madrepatria fantastica e lontana, da raggiungere e temere, ma ovunque aleggia la sensazione che i ruoli stiano per capovolgersi e che i conquistatori si lascino finalmente conquistare. Questo libro, pubblicato per la prima volta nel 1988 e più volte ristampato fino a diventare un classico moderno, è un romanzo autobiografico potente, intessuto di memorie e atmosfere splendide, perdute. Non soltanto l'omaggio di una autrice alla terra in cui è nata e cresciuta, ma anche una testimonianza unica sulla fine del colonialismo europeo, sulla lontananza, la bellezza, il melting pot e la debolezza di ogni conquista.