Libri di Casa Della
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Anthony McCall. Solid light works. Ediz. italiana e inglese Della Casa B. (Cur.) - Skira, 2015 -
Inglese di nascita, ma residente a New York dal 1973, Anthony McCall si dedica, a partire dai primi anni settanta, alla sperimentazione artistica nell'ambito dell'Expanded Cinema. Le sue "Solid Light Sculptures" mettono in questione lo statuto stesso del mezzo cinematografico collocandosi tra scultura, performance, disegno e cinema. Fasci luminosi piani, curvi o conici, le sculture di luce solida di McCall attraversano lo spazio espositivo delineando volumi e ambienti e stagliandosi nella foschia artificiale che pervade l'aria. Negli spazi del Museo d'arte della Svizzera italiana presso il LAC Lugano Arte e Cultura, che con Anthony McCall inaugura la sua attività, luce e spazio diventano teatro di una irripetibile esperienza partecipativa. Il volume, curato da Bettina Della Casa, presenta i contributi degli studiosi Luke Skrebowski e Antonio Somaini, oltre a una recente intervista a McCall di Jarrett Earnest, ed è arricchito da fotografie inedite che documentano la mostra di Lugano.
L'immagine del vuoto. Una linea di ricerca nell'arte in Italia. Catalogo della mostra (Lugano, 7 ottobre 2006-7 gennaio 2007). Ediz. italiana e inglese Della Casa B. (Cur.) Franciolli M. (Cur.) - Skira, 2006 - Arte Moderna. Cataloghi
L'immagine del vuoto intende indagare i molteplici aspetti della rivoluzione linguistica attuatasi nell'arte in Italia a partire dalla fine degli anni Cinquanta. L'obiettivo è quello di far emergere, attraverso la ricerca di artisti quali Lucio Fontana, Yves Klein, Piero Manzoni, Gianni Colombo, Dadamaino, Giulio Paolini, Alighiero Boetti, Giovanni Anselmo, Luciano Fabro, Michelangelo Pistoletto, Gino De Dominicis e Ettore Spalletti una specificità tutta italiana, una linea sotterranea, quasi un'anomalia che percorre in modo sottile questa linea di ricerca nel panorama europeo del secondo Novecento. Dopo la stagione Informale, caratterizzata da una ricerca pittorica incentrata sull'individuo inteso nella sua dimensione esistenziale, la nuova generazione abbandona la centralità del soggetto per configurare un nuovo statuto dell'opera e dare avvio a una riflessione sull'identità stessa del fare artistico. Assurgono così a protagonisti temi quali la frontiera dell'immateriale, il vuoto come spazio pittorico, l'infinito come dimensione. Unico artista non italiano in mostra l'artista francese Yves Klein, interlocutore privilegiato di Fontana, Manzoni e Castellani, nei tardi anni Cinquanta e primi anni Sessanta, nonché regolarmente presente a Milano con mostre personali di importanza storica. L'esposizione giunge infine ad esplorare l'eredità lasciata da questi protagonisti all'ultima generazione di artisti.