Libri di Cur Delle Donne
Bibliografia di Cur Delle Donne: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Magister
Francesca Pastore. Dal sogno al segno. Ediz. illustrata Delle Donne E. (Cur.) - Edizioni Magister, 2019 -
Testi critici di cultori d'arte come Edoardo Delle Donne, Benedetta Tintillini, Silvia Sordini, Cinzia Minuti Innocenti, Ornella Martini, Marina Patriarca, Rosalba Scavia, Anne Demazure, Eliza Piotrowska e l'imprenditore Pier Francesco Pennazzi raccontano le cento galline giganti, opere in terracotta policroma, di Francesca Pastore. Le fotografie di Angelo Annibalini, corredate dai versi di Benedetta Tintillini, le illustrano con maestria. Ogni gallina ha un suo sogno, visibile sulla sua pancia: una sogna dei bottoni, un'altra delle fragole, c'è chi sogna di essere altro e c'è chi sogna il mare ed i pesci; anche in questo caso, se ci si sofferma un attimo ad osservare, si troveranno parole disperse in mare, o pesci catturati nelle reti... ed ecco nuovi spunti di riflessione... i pesci nella rete non siamo forse tutti noi? Inglobati nella nostra condanna all'uniformità viviamo una vita che altri hanno scelto per noi, una vita alla quale solo i più coraggiosi hanno la forza di ribellarsi e, magari, di essere altro; e tutte quelle parole disperse in mare non rimandano alla tragedia di chi avrebbe potuto pronunciarle e non è riuscito, portandole con sé nel fondo...
Il cammino dell'uomo. Finotti a Matera-The path of the man. Finotti in Matera. Ediz. bilingue Delle Donne E. (Cur.) - Edizioni Magister, 2018
Lo scultore veronese Novello Finotti in occasione della XXX Edizione de Le Grandi Mostre nei Sassi, organizzata dal circolo culturale "La Scaletta" ha esposto a Matera nelle chiese rupestri di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, 38 sculture in marmo, bronzo e basalto. Tra queste "Il cammino dell'uomo" (1968-69), viaggio epico dell'uomo da se stesso in se stesso. Il libro ispirato a quell'evento, nasce come un racconto di rivelazione e di incontro tra lo scultore e i Sassi. Tra Matera, la città al di sopra delle stagioni del tempo, dove i giorni non terminano ove i più dicono, e un'artista Finotti, che calmata l'antica ferita, il delirio creativo che ubriacava il cuore e rompeva il silenzio del ricordo, scopre un luogo dove come per incanto tutto appare trasparente. Scolpire, per Finotti, è un atto solitario, si tratta di cercare qualcosa tra il silenzio e la luce, di dare voce alla pietra, rubare fiato al vento. Proprio come immaginavano gli antichi scalpellini dei Sassi.