Libri di Deriu
Bibliografia di Deriu: tutti i libri in vendita online editi da Carocci
Orizzonti difficili. Instabilità lavorativa e scelte familiari a Roma Deriu F. (Cur.) - Carocci, 2008 - Biblioteca Di Testi E Studi
Orizzonti difficili: ovvero quelli dei giovani-adulti protagonisti di un'indagine condotta a Roma sul rapporto tra flessibilità/precarietà lavorativa e scelte familiari. Un'indagine finanziata dall'Unione Europea (DG Employment, Social Affairs and Equal Opportunities) che prende in esame le difficoltà dei giovani di costruirsi un progetto di vita in una società schiacciata sulla contingenza del presente, dove montano ansia e incertezza, e si apre una profonda crisi di fiducia che porta uomini e donne a rimandare nel tempo la transizione alla vita adulta: l'uscita dalla famiglia di origine, l'avvio di un'unione stabile e il primo figlio. In questa realtà c'è chi impara a convivere con i cambiamenti, trovando equilibri complessi in condizioni economiche e lavorative instabili, puntando sulla valorizzazione dell'esperienza e sulla realizzazione personale; e chi, invece, rimane vittima della "trappola della precarietà": una trappola dalla quale è difficile svincolarsi, perché tende ad autoalimentarsi col trascorrere del tempo. E tuttavia, gli orizzonti dei giovani-adulti di oggi sono senza alcun dubbio appannati, sfocati; ma non impossibili. Le politiche possono costituire uno strumento privilegiato per trasformare gli orizzonti difficili in orizzonti possibili.
Metropoli e nuovi consumi culturali. Performance urbane dell'identità Deriu F. (Cur.) Esposito L. (Cur.) Ruggiero A. (Cur.) - Carocci , 2009 - Università St.Teramo Dip.Scienze Comunica
Lo scenario metropolitano va oggi continuamente riconfigurandosi da un punto di vista sia urbanistico che culturale. L'inarrestabile processo di globalizzazione e informatizzazione imprime accelerazioni continue all'evoluzione di mode, stili di vita e modalità di interazione degli individui, che costruiscono e performano nuove identità sulla ribalta di città sempre più estese, interconnesse e scintillanti come vetrine. Il consumo - di risorse, oggetti e culture reali o virtuali - diventa costitutivo di tali performance all'interno di spazi sempre più ibridati nella loro multifunzionalità, nei quali non è più il popolare a cercare legittimazione estetica ma piuttosto la cultura alta a cercare un consenso quanto più diffuso possibile attraverso sapienti strategie di marketing e diffusione mediatica.