Libri di Deriu
Bibliografia di Deriu: tutti i libri in vendita online editi da La Vita Felice
Spazi immateriali Deriu Pasqualina - La Vita Felice, 2023 - Contemporanea
"Questi 'Spazi immateriali' di Pasqualina Deriu sono il mondo della sua memoria, viva e reale, come il mondo della sua poesia. Sono gli spazi dei potenti muri spagnoli che una volta difendevano la proprietà dei dominatori e adesso la poesia rivede nei primi passi di lei bambina, che scende e risale le scale di pietra vicino al pozzo. [...] È difficile sottrarsi al fascino di queste poesie che dicono parole quasi mozze per l'energia del dire, della pronuncia autorevole. Le figure più prossime, del padre, della madre, sono tratteggiate in altrettanti e significativi capitoli di poesia. Insieme a loro, una sequenza di parenti e conoscenti, su cui si sofferma la poesia." (dalla prefazione di Giampiero Neri). Postfazione di Maria Grazia Longhi.
Il cielo tra le pietre Deriu Pasqualina - La Vita Felice, 2013 - Sguardi
"Libro terrestre e corale, questo di Pasqualina Deriu, infatti la voce della poetessa pare si scandisca in una doppia dimensione sia orizzontale che verticale, assumendo persino una tensione liturgica, eco di una religiosità ancestrale eppure terrena che permea il sentire dell'autrice. La voce poetica, infatti, sale dai campi al cielo, unendo passato e presente, il suono della vita vissuta e il ritmo del respiro dei morti che però mai destano spavento, ma accompagnano la vita stessa, stando di fianco a ciò che accade. In questo percorso tra buio e luce, tra silenzio e lontane cantilene contadine, il libro trova un suo ritmo potente, divenendo anche eco di voci comuni: suono che porta in sé la memoria collettiva della gente che abita i luoghi di cui Pasqualina ci dà testimonianza, ovvero, le terre di Sardegna, qui evocate nella loro arsura, petrosità e isolatezza che è però anche sacralità arcaica e arcana." (dalla nota critica di Gabriela Fantato)
Le cose cadute Deriu Pasqualina - La Vita Felice, 2018 - Contemporanea
"Sono sagge le foglie, nessuna che resti sui rami. Camminasti chino il capo, ripetendo alle pietre, non mi conosco, ladro di desideri". Con una lettera di Lella Ravasi Bellocchio.