Libri di Desideri
Bibliografia di Desideri: tutti i libri in vendita online editi da Booklet Milano
Città di latta Desideri Paolo - Booklet Milano, 2002 - Babele
Nuova edizione, con un'inedita introduzione dell'autore, del volume che apparve nel 1995 fornendo una riflessione sul mutamento in atto negli scenari metropolitani. Paolo Desideri, docente di Composizione architettonica e urbana, offre in questo testo una riflessione sulla cultura urbana contemporanea alla ricerca del nuovo soggetto metropolitano, delle contraddizioni e delle aspettative che traduce nel suo abitare.
International style? Alle origine del contemporaneo Desideri Paolo Mammarella Andrea - Booklet Milano, 2004 - Babele
Los Angeles, California, fine del secondo conflitto mondiale. In questa terra lontana e un po' ai margini dell'establishment culturale si realizza una fatale convergenza di fattori: l'arrivo in massa di una generazione di architetti in fuga dall'Europa nazista; la consegna al mercato edilizio di una serie di materiali, processi e tecnologie senza precedenti per quantità e qualità, provenienti dalle linee di riconversione dell'industria bellica. È l'inizio di una stagione culturale troppo sbrigativamente liquidata come lnternational Style, come la fase ultima della modernità; è una rivoluzione che attraverserà l'architettura, l'arte figurativa, il costume, l'ingegneria, imponendo un nuovo stile di vita.
ExCity. Spazi esterni e reti della nuova metropoli Desideri P. (Cur.) - Booklet Milano, 2002 - Babele
Dopo la letteratura, l'arte figurativa, il cinema, la sociologia, la pubblicità, anche la cultura architettonica, con un po' di ritardo, ha ormai preso coscienza dei radicali cambiamenti in atto nel contesto urbano. Ciò che a questo punto urge è una complessiva ridefinibilità della dimensione progettuale che a tali cambiamenti deve fare eco. Nella pratica del progetto contemporaneo, l'avvento del virtuale sembra produrre una profonda alterazione, e il lavoro architettonico, per comprendere le trasformazioni, le contradditorietà e i conflitti propri della realtà metropolitana, deve oggi raccogliere una sfida decisiva: quella di lavorare con materiali, tecnologie, spazi, funzioni, programmi, problemi non etergenei e non confrontabili.