Libri di Luisa Di Biagio
Bibliografia di Luisa Di Biagio: tutti i libri in vendita online editi da Dissensi
NeurodiversAmanti. La sessualità vissuta dagli autistici Di Biagio Luisa - Dissensi, 2019
Chi si occupa di sesso e autismo in genere offre una prospettiva distorta che è quella della percezione esterna, della lettura di una cultura con strumenti di un'altra. Tutto questo incide su quello che è l'aspetto più profondo delle relazioni interpersonali: il rapporto con se stessi e con gli altri, ossia l'affettività e la sessualità. Ecco perché le attuali strategie non riescono a funzionare e non aiutano il raggiungimento di obiettivi di reale benessere individuale e integrazione sociale. Come funzionano i processi di aggancio, di motivazione, di raggiungimento degli obiettivi nella sfera del desiderio e della ricerca dell'appagamento nell'autismo? Perché le persone autistiche e quelle tipiche non si comprendono proprio in questi ambiti così importanti e cosa può aiutare nel concreto e favorire la reciproca comprensione? Tutto questo è descritto nel dettaglio. Questo lavoro spiega in modo chiaro come nell'autismo esista una dimensione affettiva e sessuale e come mai i programmi di gestione suggeriti dai sistemi attuali non portano buoni risultati. Nel testo sono riportate, come valore aggiunto, testimonianze dirette e storie vere, ma anche schemi di intervento, tabelle di riferimento e progetti per interventi concreti in cui è evidenziato anche e soprattutto il ruolo della rete, condicio sine qua non per il raggiungimento di un obiettivo realistico e sostenibile.
Donne in blu. L'autismo femminile Di Biagio Luisa - Dissensi, 2018 - Varia
Il primo libro italiano sull'Autismo Femminile. Cosa hanno in comune tutte le autistiche della storia e del mondo, e cosa le distingue? Qual è il ruolo della donna nella società e nella famiglia e cosa differenzia le donne autistiche da quelle tipiche? Confrontandosi con donne autistiche di successo, l'autrice racconta il suo personale vissuto e pone in evidenza gli aspetti comuni e quelli che differenziano ognuna come persona unica e irripetibile. A partire dalle basi biologiche delle manifestazioni femminili, funzionali o in condizione compromessa, nel testo è ben spiegato come si colloca l'autismo nel sistema sociale e storico umano. Una panoramica degli aspetti principali, dalla bambina alla donna anziana aiuta a riflettere su esigenze e comprensione degli autismi femminili, a casa, a scuola, negli affetti e nelle relazioni, nella sessualità, nei percorsi di studio, nella gestione dei figli, delle scelte, del lavoro. Con riflessioni e suggerimenti per i professionisti.
Binari divergenti. Autismo nella cultura di genere Di Biagio Luisa - Dissensi, 2022 - Dissensi
Il ruolo delle informazioni veicolate durante lo sviluppo e percorsi educativi, così come la struttura dell'identitaria delle persone neurodiverse è cruciale per una buona qualità della vita. La percentuale stimata di popolazione non binaria o non eterosessuale nell'autismo è di circa il 70%. Sono sempre più numerosi i riferimenti in letteratura delle correlazioni tra profili aderenti al criterio diagnostico di PTSD, Depressione, Suicidio e Autismo. Gran parte di questo fenomeno dipende dall'assenza di ambiente adeguato, dalla negazione dell'accessibilità alla consapevolezza, alla gratificazione e alla comprensione di sé. Infatti, se modelli educativi binari costituiscono uno dei tanti scenari di possibilità per le persone con struttura neurologica tipica, per gli autistici questo fenomeno si sviluppa in modo molto diverso, soprattutto perché qualsiasi informazione arriva come attendibile, addirittura come norma. A volte ci si rende conto che si ha il diritto di non aderire a questi standard dopo decenni di adattamento e sofferenza, e sempre con tanto impegno. Così come per quanto riguarda l'educazione sessuale e affettiva e quella emotiva, non ci sono dati adeguati alle esigenze determinate dalla neurodiversità che riguardino anche i modelli di identità e orientamento di genere. Il testo offre una descrizione puntuale della situazione, facendo riferimento ai numerosi dati presenti in letteratura, e fornisce indicazioni anche per orientare chi è interessato a indagare sulle ragioni di questo fenomeno. Il tema assume proporzioni importanti sia nella prospettiva sociale, che clinica, che etica, fino ad andare a toccare anche ambiti di tutela e giuridici. Nei profili con co-occorrenza di disabilità, i criteri di identità e orientamento vengono ignorati, e questo spesso espone ad abusi. La convinzione che l'assistenza di educatori e operatori dello stesso genere biologico del cliente sia alla base di dinamiche disfunzionali che vanno dall'evitare il tema dell'educazione sessuale all'abuso sessuale vero e proprio. Il panorama mondiale offre pochi e obsoleti modelli educativi funzionali. Questo lavoro si pone l'obiettivo di informare sull'urgenza di modelli e servizi adeguati, sensibilizzare sulla dimensione del fenomeno e sull'importanza di considerare la prospettiva neurodiversa come valida e degna di attenzione.