Libri di Di Castro
Bibliografia di Di Castro: tutti i libri in vendita online editi da Gruppo Albatros Il Filo
La vita invisibile. Un adolescente nell'Italia delle leggi razziali Di Castro Mauro - Gruppo Albatros Il Filo, 2025 - Nuove Voci. Strade
Nel 1938, in Italia entrano in vigore le leggi razziali, una serie di provvedimenti con cui gli ebrei italiani perdono tutti i loro diritti: i bambini sono costretti ad abbandonare le scuole, uomini e donne vengono allontanati dai loro impieghi, le persone sono confinate in spazi sempre più piccoli. Tanti sono coloro che vengono deportati nei campi di concentramento, ma tanti sono anche quelli che restano e le cui vite diventano all'improvviso prive di valore. Quando il clima antisemita, già dilagante, si fa più acceso, Roberto ha appena dieci anni e sulle sue spalle grava il peso dell'intera famiglia: mamma, fratellino e sorellina. Il padre, non prevedendo ciò che accadrà, è a lavorare in Etiopia, convinto di poter così assicurare un futuro migliore ai suoi cari. Sopravvivere nella Roma degli anni Quaranta sarà difficile, un continuo arrangiarsi e accontentarsi, fuggire e nascondersi, ma Roberto, con il suo spirito indomito, riuscirà sempre a trovare una ragione per non arrendersi.
La Vita è colpa dell'arte Di Castro Alessandro - Gruppo Albatros Il Filo, 2010 - Nuove Voci
La vita è colpa dell'arte è una silloge estremamente ambivalente. Presenta infatti dei momenti di grandissima euforia vitale: "Mi cospargo di emozioni, / vado oltre ogni confine, / oltre qualsiasi orizzonte, / imparo dalle onde" (Marzo 1984), spesso sottolineati dal raggiungimento di un perfetto equilibrio tra corpo e natura, una simbiosi quasi panica: "Nitido in me vive il calor d'ogni focolare, / l'armonia d'ogni pasto, / la bellezza d'ogni gesto. / Incisi nel pensier mio resteranno vivi i profumi di quella terra" (Lucky Lake). Questi slanci sono affiancati però da pagine davvero cupe e angoscianti, testimonianza della complessità dell'animo del poeta: "Taglio per potenza le mie vene e infilo il coltello del peccato dentro la mia schiena, / i bambini piangono tristi di felicità / e si levano dal credere, / distruggono il loro destino affascinando le tenebre" (Anime dannate). Anche a livello inconscio si riscontra questa traccia gotica, i sogni non sono balsamo riposante, ma immagini di tormento: "... come in un labirinto non riuscivo a respirare / a trovare una via d'uscita / le sue mani tradite dal dolore sporcavano pareti malate / cercava di uccidermi" (L'incubo).