Libri di Di Ciaula
Bibliografia di Di Ciaula: tutti i libri in vendita online editi da Zambon Editore
Tuta blu. Ire, ricordi e sogni di un operaio del Sud Di Ciaula Tommaso - Zambon Editore, 2002
Tommaso Di Ciaula, operaio metalmeccanico tornitore in una industria a sei chilometri da Bari è l'autore e il protagonista di questo libro. Si tratta di una sorta di autobiografia non recente, tanto che il libro ha letteralmente fatto il giro del mondo - dall'Unione Sovietica al Mecciso - anche in versione teatrale e oggi viene riproposto in una nuova edizione in contemporanea in Francia, Italia e Spagna. Nella prefazione, Paolo Volponi così scrive: «L'urgenza che muove questo libro è sprigionata da due condizioni esistenziali che accompagnano e spaccano la vita di Tommaso Di Ciaula. La prima è la sua condizione di contadino pugliese; la seconda è il suo essere operaio, con un timbro sulla tuta blu, e tanti altri timbri». Un libro che, non solo per la storia, ma anche per il ritmo della scrittura, ha un respiro poetico, un lirismo contenuto e a volte compresso che non indebolisce ma anzi rafforza il carattere di denuncia delle condizioni di lavoro e dei rapporti di produzione, nel 1978, quando questo libro venne scritto. E oggi? Alla luce delle recenti vicende legate alla Fiat ma, più in generale, al processo di "dismissioni" che attraversa l'intera industria non solo in Italia e all'affermarsi di un liberismo autoritario e senza interstizi, le vicende illustrate dal tornitore pugliese non appaiono però datate, riferite ad una antropologia dispersa, ma vengono invece messe a verifica e trovano una loro cruda conferma.
Il dio delle tarantate Di Ciaula Tommaso - Zambon Editore, 2001
"Mi lascio alle spalle il laido spettacolo della plastica e inizio a sperare. Presso un portone si preannuncia un capannello di gente, situato subito dopo la cappella dedicata a San Paolo, protettore delle tarantate. Mi avvicino anch'io, cerco un varco e nel centro del cortile una ragazza tutta in nero è per terra: gonna lunghissima, scialle stretto alla vita, un leggero corpetto, sandali. Uno spettacolo senza precedenti: la ragazza, sulla trentina, si contorce per terra, nel silenzio assoluto, spasima, strabuzza gli occhi, le braccia si tendono d'intorno in cerca di qualcosa. È una tarantata! Armeggio con la macchina fotografica, con il cuore in gola. Una forte emozione ci prende: chi sei tu, sfortunata ragazza, sintesi di mille e mille tarantate, sintesi di tutto il dolore del mondo, della disperazione, di tutto l'eros, l'ansito dell'Universo, tu sei la sfida, l'estasi, l'orrore, l'allarme, tu animale selvaggio, tu tenera viola-mammola [...]"