Libri di Antonio Di Grado
Bibliografia di Antonio Di Grado: tutti i libri in vendita online editi da Claudiana
Il Vangelo secondo Totò Di Grado Antonio - Claudiana, 2023 - Nostro Tempo
Antonio Di Grado ci offre un saggio ricco di riflessioni, di ironia e di riferimenti colti che, prendendo spunto dal personaggio Totò, spaziano in svariati ambiti, da quello biblico-teologico a quello letterario, dalle produzioni artistiche alle considerazioni psicoanalitiche. Di questa ricchezza di idee e di sollecitazioni culturali non possiamo che rallegrarci: anche al lettore più distratto verrà sicuramente la voglia non solo di vedere o di rivedere i film di Totò, ma anche di leggere o di rileggere i tanti testi di cui qui si parla. Ma chi era, infine, Totò? Ce l'ha detto Pasolini: una sublime marionetta rottamata nella discarica d'un mondo afflitto dai «caporali», un alieno che da quel mondano ciarpame leva gli occhi al cielo, al maestoso transito delle nuvole: «Ah, straziante meravigliosa bellezza del creato!». Sia che riempia di spaghetti le sue tasche d'affamato o che snodi le giunture del suo corpo sbilenco per mimetizzarsi in un teatro di burattini, sia che sgomini i banditi della casbah a colpi di castagnole e tric-trac o che in un saio francescano provi a convertire uccellacci e uccellini, sia che si travesta con le mezze maniche d'un travet o con le gonne da attempata maliarda, Totò è altro da quelle umane parvenze, è un clown ferito o Pierrot lunare o acrobata metafisico o «morto che parla»: già, perché «nuje simmo serie, appartenimmo a' morte». (Antonio Di Grado)
Giuda l'oscuro. Letteratura e tradimento Di Grado Antonio - Claudiana, 2007 - Nostro Tempo
Giuda è stato di volta in volta testimone, indiziato o accusatore nel processo intentato alla storia dalla letteratura, o convitato silente a un implacabile dibattimento intorno al tema cruciale del Tradimento: di una fede, un patto, un mandato, una gerarchia di norme e valori, un'identità nazionale o ideologica. Seguirne le orme può quindi contribuire ad arricchire il profilo del secolo appena trascorso e di una letteratura come lui votati al dubbio, allo sgomento, alla trasgressione, alla disfatta, all'apostasia e al compiacimento per gli stati più torbidi della coscienza e del comportamento sociale, ma pure alla loro lucida perlustrazione. L'autore si è così messo alla ricerca dell'Iscariota, della sua immagine mutevole e dei suoi numerosi replicanti in compagnia degli scrittori (nonché di qualche cineasta) che l'hanno direttamente evocato, ne hanno trattato il crimine o l'hanno scontato tradendo le idee dominanti o sentendosene traditi. Scrittori "irregolari", negletti o maledetti come il loro protagonista, dannati all'indifferenza, all'incomprensione, all'oblio o al biasimo, di cui Giuda è stato guida e specchio, oggetto di riflessione e d'invenzione.