Libri di Roberto Di Maria
Bibliografia di Roberto Di Maria: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Rappresentanza politica e lobbying: teoria e normativa. Tipicità ed interferenza del modello statunitense Di Maria Roberto - Franco Angeli, 2014 - Diritto
Nei Paesi appartenenti al novero delle c.d. "moderne democrazie occidentali" si assiste, ormai da tempo, ad una diffusa crisi della classica forma di rappresentanza politico-partitica. Connessa al processo di frammentazione delle identità e delle ideologie politiche sorte tra la fine del XIX e l'inizio del XX sec. e consolidatasi nel secondo dopoguerra, tale crisi è stata altresì alimentata dal fenomeno di "globalizzazione" socio-politica ed economica, che ha significativamente inciso anche sul piano della tutela giuridica degli interessi collettivi, e che sembra manifestarsi nella incapacità del decisore politico di interpretare ed attuare le istanze provenienti dalla collettività, determinandosi così un significativo vulnus ad uno dei principi fondativi del moderno Stato di diritto: la "sovranità popolare". Muovendo dalla analisi dell'esperienza giuridica statunitense, nel presente contributo si articola una riflessione sul tema del lobbying, inteso come "forma" di rappresentanza politica complementare a quella elettiva sganciata dalla relativa procedura, nonché dai principi che classicamente presidiano il rapporto elettore-eletto - eventualmente funzionale a salvaguardare il valore del summenzionato principio.
«In nome del popolo sovrano». Pluralismo, interessi e lobbying nei sistemi democratici contemporanei Di Maria Roberto - Franco Angeli, 2025 - Diritto
Se il soddisfacimento di interessi condivisi è una delle ragioni per cui gli individui si aggregano, è anche nelle diverse modalità di rappresentanza di tali interessi che si rispecchia dunque la identità sociale e politica della relativa comunità. Nelle democrazie moderne, i caratteri di tale identità sono essenzialmente delineati dal c.d. "principio pluralista", alla luce del quale gli interessi in cui si esprimono le molteplici e diverse componenti della collettività - purché univocamente ispirati ai valori che contraddistinguono la Nazione - meritano di essere portati alla attenzione delle istituzioni, perché siano eventualmente salvaguardati. È così che emerge l'importanza del lobbying, inteso quale forma complementare di rappresentanza socio-politica degli interessi, nonché strumento di rafforzamento del pluralismo e di consolidamento della democrazia, nella prospettiva della migliore tutela dei diritti. Pertanto, lo scopo del presente lavoro è di analizzare tale forma di rappresentanza degli interessi, evidenziandone il legame con i concetti di pluralismo e di democrazia, altresì contestualizzando e problematizzando la questione della sua diffusa "ghettizzazione" culturale se non, addirittura, la sua criminalizzazione.