Libri di Sara Di Resta
Bibliografia di Sara Di Resta: tutti i libri in vendita online editi da Il Poligrafo
Materiali autarchici. Conservare l'innovazione Di Resta Sara Favaretto Giulia Pretelli Marco - Il Poligrafo, 2021 - Biblioteca Di Architettura
Le sanzioni imposte dalla Società delle Nazioni all'Italia fascista in seguito all'invasione dell'Etiopia (1935-1936) coincidono con l'ultimo atto del progressivo irrigidimento delle politiche autarchiche promosse dal regime a partire dal 1926. Se l'obbligo di acquisto dei soli prodotti nazionali da parte delle amministrazioni pubbliche e il successivo innalzamento dei già onerosi dazi doganali avrebbero generato, tra gli altri, gravi problemi di approvvigionamento del ferro per armature nel campo delle costruzioni, queste politiche avrebbero dato avvio anche a una stagione di innovazione e sperimentazione di nuovi prodotti derivati da materie prime presenti sul territorio. Partendo da uno sguardo attento al contesto dello sviluppo del sistema industriale italiano, il volume presenta uno studio sistematico delle caratteristiche fisiche, costruttive e degenerative dei "materiali autarchici" evidenziando aspetti centrali connessi alla conservazione del patrimonio del XX secolo.
Costruire la memoria dei paesaggi di guerra. Metodi di analisi e strategie di valorizzazione per Forte Enrico Cosenz (1911-1912) Di Resta Sara - Il Poligrafo, 2026
Il patrimonio militare dismesso rappresenta una parte significativa delle sfide che coinvolgono i temi del restauro e della valorizzazione, e la presenza dei forti incrocia una riflessione sulle trasformazioni dei paesaggi della terraferma veneziana e sull'urgenza di ripensare le politiche di gestione di un patrimonio spesso invisibile o sottovalutato. Il volume raccoglie gli studi sviluppati nell'ambito del programma di ricerca triennale sottoscritto dall'Università Iuav di Venezia e da Regione del Veneto su "Strategie di conservazione e valorizzazione di paesaggi e architetture del patrimonio militare dismesso: il caso di Forte Cosenz nel Campo Trincerato di Mestre" che sviluppa modelli di analisi per i forti di seconda generazione edificati tra il 1908 e il 1912 con l'impiego del calcestruzzo non armato. Attraverso rilievi digitali, analisi e azioni di monitoraggio supportate da approfondimenti storico-archivistici sui modelli costruttivi, Forte Enrico Cosenz diviene un caso-pilota, nella consapevolezza che il restauro non possa esaurirsi nella sola dimensione tecnico-manutentiva, ma debba tradursi nella capacità di riattivare significati, narrazioni e forme di appartenenza.