Libri di Di Stefano
Bibliografia di Di Stefano: tutti i libri in vendita online editi da Carocci
Che cos'è l'estetica quotidiana Di Stefano Elisabetta - Carocci, 2017 - Le Bussole
Come è possibile accostare l'estetica, ovvero lo studio dell'arte e del bello, alla vita di tutti giorni? Eppure nell'attuale dibattito filosofico angloamericano questa locuzione ossimorica sta prendendo sempre più consistenza teorica nell'ambito di una nuova disciplina, L'EverydayAesthetics. Il libro presenta, per la prima volta in lingua italiana, questo recente campo di indagine, intrecciando le ricerche angloamericane sull'Everyday Aesthetics e quelle europee sull'estetizzazione del reale. Dall'analisi appare evidente che l'estetica è ormai diventata un paradigma transdisciplinare, aperto alle pratiche della vita di ogni giorno (cura del corpo, cibo, moda, design). Tuttavia tale ampliamento di orizzonti verso la quotidianità non deve volgersi a una bellezza superficiale e consumistica, ma all'acquisizione di una consapevolezza corporea (aisthesis) capace di guidarci verso scelte più responsabili e di indurci ad avere maggiore cura di noi stessi, degli altri e dell'ambiente in cui viviamo.
Tra le Marche e Roma. Produzioni, mercanti e reti commerciali nel tardo medioevo Di Stefano Emanuela - Carocci, 2025 - Studi Storici Carocci
Grazie all'analisi dei registri doganali pontifici del tardo Medioevo, il volume delinea un quadro circostanziato dei flussi di merci e mercanti che dalle Marche muovevano in direzione della Roma prerinascimentale in una fase di impetuosa crescita economica e demografica. Questa straordinaria documentazione consente di cogliere aspetti inediti del complesso mondo della mercatura, dell'imprenditoria e dell'artigianato presente nella variegata "periferia" dello Stato della Chiesa e, al suo interno, il particolare dinamismo dei maggiori centri della Marca medievale: da Urbino a Fabriano, da Camerino ad Ascoli. Le nuove conoscenze che ne ricaviamo in merito alla tipologia delle esportazioni verso la capitale pontificia permettono di superare l'assunto storiografico di una Marchia caratterizzata da un assetto meramente agricolo e di individuare nelle aree interne i connotati di un'economia dinamica e multiforme volta alla produzione e al commercio sovraregionale di carta e tessuti, paliotti e filati che le inseriscono a pieno titolo nel novero delle regioni "industriali" italiane del basso Medioevo.