Libri di Di Stefano
Bibliografia di Di Stefano: tutti i libri in vendita online editi da Rizzoli
I pesci devono nuotare Di Stefano Paolo - Rizzoli, 2016 - Scala Italiani
Telbana, Egitto: in questo piccolo paese a nord est del Cairo, dove il colore dei campi si fonde col rosso delle case incompiute e dei vicoli sterrati, vive Selim. Suo padre gli ha insegnato il rigore e il senso di sacrificio, negandogli i desideri: "Devi allungare i piedi fino a dove c'è la coperta". Ma Selim è tenace e non si accontenta della vita che il destino gli ha riservato, e così, con l'incoscienza e la forza dei suoi diciassette anni, attraversa il deserto e la Libia, fino a raggiungere il mare e imbarcarsi per l'Italia. Dopo fatiche, stenti e preghiere sussurrate, il viaggio lo conduce in Sicilia, insieme a centinaia di migranti in cerca di sogni. Il suo è il più grande e ambizioso: vuole un riscatto dall'infanzia che si è lasciato alle spalle, parlare l'italiano meglio degli italiani, costruirsi un futuro. È una strada tortuosa, che sembra impossibile, ma Selim non si arrende e, tra cadute e risalite, cerca il proprio posto in una Milano che non regala niente a nessuno. Selim non è solo. Dentro e accanto alla sua vita ne scorrono altre, meno luminose ma altrettanto esemplari: la dolce Marlene, il ruvido Haymon, l'amico Tawfik e alcuni misteriosi angeli protettori. In un mondo che cambia velocemente alziamo barriere per difenderci da ciò che non conosciamo.
Potresti anche dirmi grazie. Gli scrittori raccontati dagli editori Di Stefano Paolo - Rizzoli, 2010 - Scala Italiani
Nelle officine di Mondadori e di Rizzoli, di Einaudi e di Bompiani, di Garzanti e di Feltrinelli, fino ai microlaboratori di e/o e di minimum fax. Quarant'anni di lavoro editoriale raccontati dalle voci dei protagonisti. Nel retrobottega dell'editoria troviamo i maggiori scrittori italiani e stranieri, più spesso al ristorante o in trattoria che in redazione, con le loro debolezze e le passioni, gli umori e i malumori. Leggere questa memoria orale della letteratura contemporanea è come trovarsi faccia a faccia con Oriana Fallaci che in cucina prepara un fritto di pesce, con Alien Ginsberg che si lancia su un piatto fumante di ravioli, con Sciascia che mette mano al portafogli prima di chiunque, con Simenon che aborre gli oggetti di colore verde, con Ellroy che in piena notte, a Milano, urla: "Sono il cane pazzo della letteratura!", con Kerouac sbronzo tra le braccia di mamma-Nanda (Pivano), con Terzani che saluta un amico per l'ultima volta. E poi: Moravia, Morante, Bufalino, Gadda, Calvino, Soldati, Kundera, Rushdie, Harris, Grisham, Eco, Biagi, Manganelli, Bunker, Tamaro, Allende, Tabucchi, Vàzquez Montalbàn, Doris Lessing, Arbasino, Tondelli, Ammaniti e tanti altri. Tutti scrittori che non avete mai visto così da vicino.
Nel cuore che ti cerca Di Stefano Paolo - Rizzoli, 2008 - Scala Italiani
Rita ha dieci anni quando, in una mattina di marzo, a pochi passi da scuola, viene portata via su un furgone azzurro. Prigioniera in una stanza sotterranea due metri per tre, resiste per otto anni e si salva grazie alla sua forza e a un'inesauribile voglia di vivere. E la sua stessa voce a raccontare la discesa all'inferno, le crudeltà subite da un mostro dispotico che l'ha sottratta al mondo ma che ai suoi occhi riesce a rivelare inaspettate dolcezze. Il dramma di Rita si riflette come in uno specchio nel dolore del padre Toni Scaglione, incapace di rassegnarsi alla sua perdita. Le voci di padre e figlia si alternano, ripercorrendo, ora con durezza ora con slanci poetici, un passato familiare prima felice poi sempre più lacerato. La scena del dramma (su cui si affaccia il coro per lo più indifferente di chi ha assistito al prepararsi e al compiersi del crimine) si concentra sulla claustrofobica prigione di Rita per poi aprirsi alle strade di Milano. Qui si aggira ostinato il padre, seguendo le esili tracce della bambina e del suo carceriere e continuando la ricerca a Firenze, a Zurigo e infine a Siracusa dove il giorno di santa Lucia accade qualcosa che somiglia molto a un miracolo. Ma il viaggio di Scaglione si fa a mano a mano scavo inferiore verso la scoperta del senso profondo della paternità. Noir psicologico, il romanzo dà voce a un'adolescenza mancata, a una società cinica ma ancora capace di generosità, a un padre d'oggi che non si arrende all'evidenza delle indagini.