Libri di Dick
Bibliografia di Dick: tutti i libri in vendita online editi da Eir
Io lascerò il mio cuore appena in vista. Testo inglese a fronte Dickinson Emily Fava F. (Cur.) - Eir, 2013 - Asce
Nella poesia di Emily Dickinson, in bilico fra l'abisso e la vertigine, percorsa da una discontinuità che complica la trama delle cose, sempre tesa fra opposti all'apparenza inconciliabili, l'"io" è l'argine che spezza e ricompone i significati. Il motivo che accomuna le settantasette liriche di questa raccolta è lo scandaglio dei suoi moti intimi, l'introspezione fantasiosa e assorta dei suoi slanci, dei suoi trasalimenti, in una discesa che sonda le ragioni segrete dell'essere e sembra non toccare mai il fondo. Lo sguardo che la poetessa punta su di sé non conduce mai al ripiegamento, al contrario, produce un'apertura verso l'infinito. E come uno specchio, l'infinito restituisce un'immagine che interroga se stessa e il mondo, ed è al contempo soggetto poetico, oggetto d'indagine e campo d'azione. Ostinata, passionale, ironica ed elusiva, grave e irriverente, Emily Dickinson ritrae il suo "io" lirico con tinte ora lievi ora sfrontate e, con un gesto ambivalente, lascia il ritratto "appena in vista", insieme nascosto ed esibito, mai concluso, concedendogli una voce poetica che trae unità dal suo "interno divergere" e trova compiutezza nella forza di chi non riconosce altro sovrano al di fuori di sé. Postfazione di Alessandro Portelli.
Diario americano Dickens Charles - Eir, 2013 - I Classici
Nel gennaio del 1842 Charles Dickens intraprende un viaggio a bordo del piroscafo Britannia in partenza da Liverpool, destinazione: America. Questo è il racconto, sotto forma di diario, di quei giorni avventurosi trascorsi negli Stati americani, a partire dalla lunga e rocambolesca traversata oceanica, e poi da Boston al Canada, passando per Philadelphia, Washington, le cascate del Niagara, attraverso i luoghi, le scoperte e gli incontri filtrati dallo sguardo attento e curioso di Dickens. Una testimonianza preziosa, che rivela una pacata fascinazione per il Nuovo continente mista a una denuncia, a tratti severa, nei confronti di un paese che sembra aver tradito, agli occhi di un fine osservatore del suo tempo, le aspettative di progresso, sociale prima ancora che industriale. Una riflessione profonda che, per espressa volontà dell'autore, vuole essere obiettiva e veritiera, e che restituisce, in tutti i suoi particolari, nelle descrizioni sempre dettagliate degli spazi, urbani e naturali, delle istituzioni e della società, e nelle lucide riflessioni con cui non manca di accompagnare e sollecitare il lettore, il piacere continuo della scoperta.