Libri di Dolfi
Bibliografia di Dolfi: tutti i libri in vendita online editi da Carthago
Lei e il suo angelo custode Andolfi Antonio - Carthago, 2019
"Dopo quarantacinque anni lei, allora alunna, rivede l'ex maestro, il suo angelo custode conosciuto in quel doposcuola alla Giudecca d'Ortigia. Bastò quell'anno scolastico per imprimerle nel cuore e nella mente gli occhi del suo angelo, creando così un filo rosso che la legherà a lui. Innamorata dell'angelo, lei lo aspetterà per anni, prima davanti a quel portone, che non si aprirà più, poi nei sogni di un'intera vita. Con l'essere sensitiva, percepirà l'angelo dagli occhi azzurri che l'aiuterà in varie occasioni. Adesso, in poche settimane le crolleranno sue convinzioni radicate, tabù e paure facendole scorgere la strada che, insieme all'angelo, vorrà percorrere per riscattarsi dalla sua adolescenza bruciata. Diventerà vero quel meraviglioso desiderio? Il racconto mi è stato suggerito da una storia reale fornendomi parecchi spunti. Eppure, il resto è frutto di mie personali ispirazioni. La narrazione parte dalla gioventù del Sessantotto che con lo slancio del Concilio Vaticano II s'impegnò e maturò nel sociale per proseguire attivamente nei decenni seguenti." (L'autore)
La mia vita in fabbrica. Eravamo solo numeri Andolfi Antonio - Carthago, 2018
"Questo libro racchiude la mia esperienza in fabbrica dal 1980 al 2011. La mia intenzione è stata quella di portare alla luce tante realtà di quell'incredibile mosaico intensamente vissuto. Sono momenti di storia mai emersa, oggi non più recuperabili. Purtroppo tanti, non appena usciti definitivamente da quei cancelli, hanno capito quanto la fabbrica li avesse derubati e deturpati nel corpo e nella mente, soprattutto nel loro tempo e nella loro vita. Solo alla fine hanno capito di essere stati dei semplici numeri di un grande ingranaggio e come tali essere stati usati fino allo stremo. E ci si domanda: ne è valsa la pena di soffrire così intensamente per un pezzo di pane? Oggi, lo scopo di queste testimonianze non cerca solo di far comprendere cosa fossero realmente quei luoghi, ma vuol ribadire un monito per le generazioni future e riuscire a far intuire la negatività frutto di quell'avventura totalizzante. L'umanità non può ignorare il passato nell'intraprendere nuove strade." (L'autore)