Libri di Dorfles
Bibliografia di Dorfles: tutti i libri in vendita online editi da Manni
Amblimblè. Rime e riti dei giochi di strada Dorfles Piero - Manni, 2025 - Pretesti
Come si giocava una volta, quando i bambini passavano più tempo in strada e non c'erano a disposizione molti svaghi, tantomeno quelli elettronici e il digitale? Piero Dorfles racconta i giochi, che erano soprattutto di gruppo: tana liberatutti, le biglie, dire fare baciare lettera testamento, facciamo che ero, campana, lo schiaffo del soldato, la lippa, rubabandiera, le belle statuine e tanti altri. Accanto ad essi, raccoglie le conte che li accompagnavano: filastrocche, poesiole spesso surreali e apparentemente senza significato, ispirate al lavoro, alle fiabe, alla parodia della vita adulta. Dorfles riflette su come i giochi collettivi siano fondamentali nella formazione di un individuo: perché insegnano a confrontarsi con gli altri stabilendo regole e rispettandole, in un contesto in cui si è tra pari e le differenze di censo non contano; perché sono strumenti per sviluppare la creatività, la fantasia e anche un senso di indipendenza e responsabilità; perché consentono al bambino di trovare un proprio ruolo e affermare sé stesso. Ne risulta l'affresco di un mondo perduto solo in parte, che forse non sarebbe così difficile ritrovare.
Di tutti i peccati delle donne Dorfles Giorgetta - Manni, 2019 - Pretesti
È vero che ogni carattere è collegato a un difetto dominante che lo condiziona fin dall'età giovanile, magari solo come reazione di difesa verso le ferite dell'infanzia? Partendo da questa idea Giorgetta Dorfles traccia sessanta ritratti di donne per un dizionario ragionato di vizi e peccati. Brevi e intensi come gli scatti di una Polaroid, i racconti si incentrano su una parata di figure femminili, che vengono assunte come modello per ogni difetto, in quanto eredi della prima donna a cui è attribuita la responsabilità della caduta. Sarà proprio Eva, alla fine, a vedere un barlume di salvezza e riscatto inatteso: l'amore che va accettato senza condizioni. Il lettore entra in un ritmo coinvolgente, inseguendo queste eroine al negativo. Ma non si può provare disprezzo per le loro malvagità, anche se efferate perché, come dice Sant'Agostino, è solo il peccato che bisogna odiare, e non il peccatore. Queste storie di donne, svincolate dai soliti cliché e interconnesse dal fil rouge della colpa, diventano una sorta di parabola che, in toni dolenti, ironici o paradossali,