Libri di Dubos

Bibliografia di Dubos: tutti i libri in vendita online editi da Moretti Vitali

Il deposito del desiderio. L'Islam e il cuore del dialogo libro
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LIBRO   9788871863337

Il deposito del desiderio. L'Islam e il cuore del dialogo Dubosc Fabrice Olivier   -  Moretti & Vitali, 2007  -  Il Tridente

Riattraversando i confini tra culture e discipline, tra miti fondanti e Scritture, tra narrazioni profane e sacre, Dubosc ricerca il dialogo in un confronto con le radici mistiche delle tradizioni religiose e con il loro aspetto istituzionale. Ne emergono una serie di interrogativi attualissimi: la religiosità è sempre e comunque regressiva come pensava Freud? E cosa intendeva Marx quando ne parlava come dell'"oppio dei popoli"? Di fronte alla violenza degli eventi contemporanei, come si confrontano con la distruttività le narrazioni religiose e quelle psicoanalitiche? E come occidentali quali riflessi scorgiamo nel prisma della cultura islamica? Oggi, se l'idea di un dialogo con altre tradizioni è all'ordine del giorno, appare molto più difficile il confronto con l'Islam, con cui abbiamo in comune la struttura monoteista, le narrazioni sacre, il pensiero delle filosofie, oltre a una storia che ci ha costretti per secoli a riconoscere che l'Altro diceva la sua. Facendo tesoro dell'insegnamento di Raimon Pannikar e della sua esperienza di terapeuta, l'autore esplora alcuni aspetti fondanti di un possibile dialogo: il rapporto con il principio femminile che anima in modo sotterraneo anche la tradizione islamica; la conquista di una coscienza religiosa libera da identitarismi; la rivalutazione del mondo immaginale, patrimonio poetico e spirituale dell'umanità, "deposito" evolutivo dell'esperienza, grazie al quale impariamo ad articolare un rapporto tra pulsione, desiderio e aspirazione.

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LIBRO   9788871866680

Approdi e naufragi. Resistenza culturale e lavoro del lutto. Tracce per una psicologia post-coloniale Dubosc Fabrice Olivier   -  Moretti & Vitali, 2016  -  Il Tridente. Saggi

Negli ultimi anni, i ripetuti naufragi al largo delle coste siciliane e in particolare a Lampedusa hanno messo in luce che le 'carrette' che trasportano migranti e rifugiati sono solo l'ultimo anello di rotte e esodi complessi. Rotte che collegano i campi di transito e la prigionia nel deserto, i morti in mare e le geopolitiche delle grandi potenze, le utopie deluse riemerse in forma patologica e l'aspirazione che i figli siano cittadini del mondo. Vicende che ne incontrano altre che dal passato ci parlano. Nel XVII secolo, Nostra Signora di Lampedusa era migrata dalla Sicilia spagnola al Brasile insieme ad altre icone creolizzate adottate dalle confraternite di schiavi. Il compito di queste irmandades era di garantire una buona sepoltura ai loro membri e questo è diventato il pretesto per esplorare il rapporto tra elaborazione del lutto e resistenza culturale da varie prospettive: filosofiche, antropologiche, psicoanalitiche. Rivendicare che una vita è degna di lutto è testamento dell'aspirazione a una vita degna di essere vissuta. Da questo punto di vista le migliaia di migranti che continuano a trovare precaria sepoltura nel Mediterraneo ci convocano - come direbbe Benjamin - a quell'«appuntamento segreto tra generazioni» che alcune immagini particolarmente pregnanti generano nei momenti di pericolo. Il naufragio in questione è anche quello della coscienza europea, tentata dalle passioni tristi del risentimento, dell'astio e della reazione immunitaria ad ogni alterità. Da questo punto di vista, il lavoro di chi tenta in più parti del mondo di onorare i morti elaborando i lutti e i traumi storici con un «sovrappiù di vita» risuona con le intuizioni della psicoanalisi e della psicologia analitica come con quelle della teologia della liberazione, del pensiero post-coloniale e della differenza. Se, da un lato, la storia è un sintomo in cui si intrecciano terrore traumatico e dimensione fantasmatica, l'irruzione nel presente di un perturbante che dal passato insiste a interpellarci ci risveglia alla possibilità di immaginare una riparazione etica ed estetica del mondo.

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