Libri di Simone Duranti

Bibliografia di Simone Duranti: tutti i libri in vendita online editi da Donzelli

Lo spirito gregario. I gruppi universitari fascisti tra politica e propaganda (1930-1940) libro
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LIBRO   9788860362278

Lo spirito gregario. I gruppi universitari fascisti tra politica e propaganda (1930-1940) Duranti Simone   -  Donzelli, 2008  -  Saggi. Storia E Scienze Sociali

Quale fu il ruolo svolto dai GUF (Gruppi universitari fascisti) negli anni trenta a supporto della politica di ricerca del consenso del regime e dell'imperialismo fascista? Il fascismo universitario, battagliero e marziale nei suoi aspetti verbali e d'immagine, viene qui ricostruito per la prima volta nelle sue diverse caratteristiche costitutive, evidenziando la specializzazione dei singoli GUF in specifici settori della propaganda, dalla lotta alla democrazia e al comunismo, alla campagna antiborghese e antisemita, e al culto dell'impero. Questo aspetto in particolare - come l'analisi del "volontarismo goliardico" (gli studenti che si offrono volontari nelle guerre del fascismo rievocando i fasti risorgimentali e della prima guerra mondiale) - è un contributo inedito alla conoscenza delle scelte politico-operative del regime negli anni trenta. Attraverso interviste, spoglio di stampa e un'ingente documentazione archivistica, Simone Duranti approfondisce l'immagine di una élite di giovani che ha contribuito in maniera decisiva al consolidamento del regime, lavorando negli ambiti che il PNF mise loro a disposizione, da quelli culturali a quelli politico-propagandistici, con un atteggiamento solerte, disciplinato, ma anche aggressivo e geloso del proprio status e dei propri privilegi.

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Dis-union Jack. Immigrazione, minoranze etniche e razzismo in Inghilterra (1945-90) libro
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LIBRO   9788855225847

Dis-union Jack. Immigrazione, minoranze etniche e razzismo in Inghilterra (1945-90) Duranti Simone   -  Donzelli, 2024  -  Saggi. Storia E Scienze Sociali

L'Inghilterra del secondo dopoguerra, bisognosa di manodopera, ha favorito l'immigrazione dall'Europa e dal suo vastissimo mondo coloniale. I governi, pur con gradazioni diverse fra conservatori e laburisti, hanno presto stimolato e sfruttato a fini elettorali l'inquietudine della popolazione bianca per la presenza delle minoranze etniche «visibili». L'ostilità dipendeva dall'impreparazione culturale verso la diversità, dalla memoria dell'impero e dal cambio di prospettiva di un paese che cominciava a guardare più alla Cee che al Commonwealth. Il volume ricostruisce il cambiamento delle politiche migratorie dal 1948, la limitazione dei diritti, il razzismo nei sindacati e nei partiti politici al fine di ridurre l'immigrazione e far convivere la società maggioritaria con la minoranza di origine coloniale. Lo studio si conclude coi governi Thatcher, quando venne riformulato il concetto di cittadinanza (con l'abbandono dello ius soli) e aumentò la discriminazione verso i discendenti dei migranti del New Commonwealth: elementi che ebbero un ruolo decisivo nell'esplosione della violenza di strada nei principali centri urbani del paese. Tramite il dibattito storiografico e sociologico sulle Race Relations (fra razza, genere e classe), la documentazione delle forze politiche e delle associazioni per la difesa dei diritti civili, viene ricostruito il rapporto fra la bianchezza e i cittadini di origine ex coloniale, dimostrando che i problemi dibattuti per decenni in una società sempre più mista sono simili a quelli che osserviamo oggi anche in Italia. Dall'esempio dell'Inghilterra del secolo scorso si possono cogliere spunti utili a orientare il dibattito attuale sul razzismo, l'immigrazione, l'integrazione delle minoranze, la crisi del multiculturalismo e le sfide del presente multietnico.

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