Libri di Dusi
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Dal cinema ai media digitali. Logiche del sensibile tra corpi, oggetti, passioni Dusi Nicola - Mimesis, 2015 - Insegne
Il volume propone molteplici percorsi nei prodotti mediali contemporanei tra film e serie televisive, trailer e web partecipativo, opere di videoarte. Teorie e metodologie della sociosemiotica dei media sono declinate come semiotica del sensibile e dell'esperienza, soffermandosi in particolare sulle figure legate alle corporeità e agli oggetti tecnologici. Vengono indagate, ad esempio, le trasformazioni narrative e discorsive portate nei film dai telefoni cellulari, o le invenzioni figurative degli oggetti che popolano i film di fantascienza. La sociosemiotica dei media diventa uno strumento per analizzare le "passioni sensibili" del contagio e dell'abitudine nella letteratura e nel cinema, oppure i regimi percettivi alterati nei racconti delle esperienze tossiche. Le analisi dei trailer cinematografici si aprono alle pratiche ludiche della rete e alle forme ibride di remix e fake trailer, accanto alle complesse saghe intermediali del "Cremaster Cycle" di Matthew Barney, o, invece, a serialità più canoniche come la prima stagione del "Dr. House". Narratività, sensorialità e passioni, corpi e oggetti, entrano così a far parte di più ampi regimi di senso, e di logiche del sensibile, che intessono le diverse testualità del cinema e dei media dell'era digitale.
Contromisure. Trasposizioni e intermedialità Dusi Nicola - Mimesis, 2016 - Mimesis-Cinema
Il volume affronta alcune parole chiave del dibattito contemporaneo come intermedialità, rimediazione, transmedialità. Lo fa in quattro movimenti, con molti case studies sui personaggi transmediali e sul rapporto tra intermedialità e figuralità. A un prologo sugli aspetti teorici, segue una prima parte su trasposizioni e remake dalla letteratura al cinema e alla televisione (con il viatico della pittura), con Il deserto dei Tartari di Zurlini riletto grazie all'intertesto della pittura metafisica; i molti film tratti da Le avventure di Pinocchio; oppure Paranoid Park di Van Sant: tutte analisi incentrate sul legame tra modo figurativo e modo figurale. Infine, con le cavalcate intermediali di Don Chisciotte e gli innumerevoli adattamenti (spesso incompiuti) del romanzo, tra cui quelli con la regia di Pabst, Welles, Gilliam. La seconda parte del volume è dedicata ai rapporti intermediali tra cinema, teatro e musical (tra adattamenti e varianti), con le analisi di Fanny e Alexander di Bergman; di Smoking - No Smoking di Resnais; e di Jesus Christ Superstar di Jewison. Si passa quindi alle strategie paratestuali di trailer, videoclip, DVD, titoli di testa, in film come Lola corre di Tykwer; Sherlock Holmes di Ritchie; Robin Hood di Ridley Scott, impreziosito dai titoli ridipinti da Toccafondo. Nell'epilogo, grazie alla semiotica delle culture e dei media, si torna agli aspetti teorici della traduzione intersemiotica e del transmedia storytelling rispetto all'intermedialità.