Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Eut
Francesc Eiximenis. Il Dodicesimo libro del cristiano capp. 139-152 e 193-197. Lo statuto della moneta negli scritti di un frate Minore del secolo XIV Evangelisti Paolo - Eut, 2013 - Rei Nummariae Scriptores
Francesc Eiximenis. Il Dodicesimo libro del cristiano capp. 139-152 e 193-197. Lo statuto della moneta negli scritti di un frate Minore del secolo XIV - EUT
Francesc Eiximenis. Il Dodicesimo libro del cristiano capp. 139-152 e 193-197. Lo statuto della moneta negli scritti di un frate Minore del secolo XIV Evangelisti Paolo - Eut, 2013 - Rei Nummariae Scriptores
Lo statuto della moneta è messo a fuoco da un professionista della volontaria povertà e della gestione non proprietaria dei beni: il frate Minore Francesc Eiximenis. La riflessione sulla natura, il carattere, la funzione della moneta e del denaro produce esiti di grande rilievo, innanzitutto politico. Tali questioni toccano molteplici aspetti di quella che diverrà la riflessione economica della prima Età moderna ed anche la dogmatica monetaria messa in forma a partire da Bodin, Copernico e Locke, ma è chiaro che la moneta assume qui un ruolo ancora più importante: essa è l'oggetto attraverso il quale si riflette sul concetto stesso di potere e su quello di sovranità.
La Falena. Leggenda in tre atti di Antonio Smareglia su libretto di Silvio Benco Elia Enrico Guagnini E. (Cur.) - Eut, 2015 - Archivio Scrittori Cultura Regionale
Si pubblica qui il testo di Elia dedicato alla Falena di Antonio Smareglia su libretto di Silvio Benco. Si tratta di una tesina sottoposta all'attenzione di Guido Mazzoni, professore di Letteratura italiana nell'Istituto di Studi Superiori di Firenze: una testimonianza singolare delle curiosità culturali e del gusto musicale di Elia, polemico verso il dannunzianesimo, critico verso il libretto di Benco (del quale peraltro apprezzava la qualità di altri scritti), ammiratore dell'originalità di Smareglia nel panorama musicale contemporaneo italiano ed europeo. In appendice, il "Lento per flauto" e pianoforte. Piero Gobetti considerò Elia una figura "eccezionale", "uno dei più originali" fra "i giovani triestini che si avvicinarono prima della guerra alla letteratura italiana".