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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Hapax
Torino Nice. Una storia comune-Une histoire commune. Ediz. bilingue Escribe Dominique Monges Agnès Monge Olivier - Hapax, 2007
Torino Nice. Una storia comune-Une histoire commune. Ediz. bilingue - Hapax
Pompeiana fragmenta. Conoscere e conservare (a) Pompei. Indagini archeologiche, analisi diagnostiche e restauri Elia D. (Cur.) Meirano V. (Cur.) - Hapax, 2018
Il volume racconta il 'dietro le quinte' della Domus della Caccia Antica di Pompei dove un'équipe interdisciplinare vede gli archeologi che lavorano fianco a fianco con architetti, biologi, chimici, fisici, geologi, restauratori, in un laboratorio a cielo aperto che sta restituendo un quadro documentario fondamentale per la conoscenza del complesso e per la sua futura valorizzazione. Un'intensa attività di ricerca che illustra come si può contribuire alla conoscenza di uno dei siti archeologici più celebri al mondo. Cantieri di scavo e di restauro, cantieri di formazione per archeologi e restauratori, ma anche interventi in laboratorio dedicati a fragili manufatti che riemergono dall'oscurità dei depositi. Pompeiana Fragmenta, come una pluralità di frammenti da ricomporre, ma anche di tessere che partecipano di un mosaico di ricerca, attività, esperienze. La lettura di questo volume, con il suo ricchissimo apparato iconografico, riesce a restituire la passione e l'entusiasmo che spinge gli studiosi coinvolti a conoscere, conservare e valorizzare il patrimonio culturale.
Di passaggio-De passage. Ediz. italiana Elzevir Arnaudo L. (Cur.) Lorenzino R. (Cur.) - Hapax, 2015 -
Questo volumetto raccoglie 19 gouaches dell'artista contemporaneo francese Elzevir: personaggi di una variegata umanità multietnica colti letteralmente en passant, in cammino lungo la loro strada. È una pittura stranamente potente quella di Elzevir. Noi guardiamo le sue figure, le vediamo agire dei movimenti, anche quando sono a riposo. Figure che nella loro apparente quotidianità sono archetipe, sono portatrici della capacità di essere uniche. Le donne e gli uomini ritratti da Elzevir conquistano lo spazio, non sappiamo cosa sia avvenuto prima, non sappiamo cosa accadrà dopo l'istante in cui il pittore li ha fermati sulla carta, restano in un equilibrio non solo fisico, ma anche estetico: gli occhi ci chiedono di girarci attorno, sono pitture scultoree. Anche i colori più accesi si perdono nella dinamica oggettiva dei corpi, che annulla qualsiasi connotazione futura o passata ed è totalmente lì ed ora, a favore di un'essenzialità aperta a mille possibili inizi.