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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Zambon Editore
Non sono fiabe da mille e una notte. Testo arabo a fronte El-Dabbas Faten - Zambon Editore, 2018
Le fiabe da Mille e una Notte hanno trasformato l'Oriente in un luogo del sogno, dei colori variopinti, dei vestiti, dei tesori e dei canti. E soprattutto della giustizia. Alla fine, alla narratrice di talento Sheherazade, il sultano concede la grazia affinché possa continuare a raccontare ogni sera le storie iniziate la sera precedente. "Ora, che cosa ne è del mio Oriente? Come percepisco la mia patria da lontano? L'Occidente come percepisce me come tedesca di origine palestinese? Mi concede la grazia? E la concede ai miei compatrioti? Concede questa grazia, mostrando la comprensione e trasformandola poi in senso di giustizia, quando gli racconto le storie che non sono fiabe da Mille e una Notte', ma la realtà?" si chiede Faten El-Dabbas.
Tibet libero? Rapporti sociali e ideologia nel Paese del Lamaismo reale Ettinger Albert - Zambon Editore, 2016 - Universale Di Base
Tibet... A cosa associate questo nome? All'espressione "tetto del mondo"? Alle scene pittoresche con devoti monaci e riti esotici? A "Sua Santità", il "Dio-Re" Dalai Lama con il suo malizioso ed enigmatico sorriso? Forse ci vengono in mente termini quali Buddha, saggezza, spiritualità, meditazione, illuminazione, misticismo, tolleranza, pace e nonviolenza? Oppure all'accattivante slogan politico "Tibet libero"? Si può anche però parlare di "inferno in terra": un'espressione per definire il Tibet usata spesso e volentieri sia dal Dalai Lama che dal governo cinese. Ognuno dei due lo intende tuttavia in maniera completamente diversa: per il Dalai Lama a essere un "inferno" e una "grande prigione" è il nuovo Tibet cinese che egli lasciò nel 1959, soprattutto a causa dei limiti imposti a quella religione che egli vede come il nucleo dell'identità e della cultura tibetane. Invece, dal punto di vista cinese, a rappresentare un "inferno in terra" è proprio lui, il Dio-Re fuggito all'estero e la vecchia élite legata alle tradizioni del Tibet, cioè a quella che era stata una società feudale profondamente disumana, crudele, tirannica e corrotta.
Cavallette. Capitale finanziario, balcanizzazione e fallimento della sinistra Elsässer Jürgen - Zambon Editore, 2008 -
Alcuni trattati di sinistra sono come il cibo per astronauti: ci sono dentro tutte le vitamine, peccato però che nessuno riesca a buttar giù l'intruglio. Questo libro, invece, non contiene alimenti macrobiotici e in ogni caso non pretende di far bene alla salute. La sua lettura anzi strapazza i nervi e può causare insonnia. Ad essere presentata non è una analisi sterile bensì un quadro di guerra molto cruento: l'aggressione di una armata violenta e le prime battaglie affrontate e vinte dalla resistenza. L'autore si riconosce colpevole sin dall'inizio: ha generalizzato, ha dipinto le cose con tinte fosche. Cassandra è sempre in una situazione sfavorevole. Se ha ragione, Troia va in fiamme e lei brucia con la città; se sbaglia, ci si prende gioco di questa vecchia menagramo.