Libri di Go
Bibliografia di Go: tutti i libri in vendita online editi da Mind Edizioni
Teacher coaching. Il programma per insegnanti di successo Gomez Claudia Marcela - Mind Edizioni, 2017 - Le Vie Del Successo
La velocità con la quale si evolvono i contesti educativi odierni è davvero incredìbile e la scuola è chiamata a correre insieme ai bambini e ai ragazzi che sono nati e crescono in quest'epoca di digitalizzazione di massa. Insieme alla famiglia, gli insegnanti sono i principali garanti della trasmissione di valori e qualità umane che la sola tecnologia non può trasmettere. Attraverso il coaching i docenti possono potenziare i propri metodi e le proprie strategie di insegnamento puntando sul valore e sul talento personali, sulla costruzione di un gruppo coeso, cooperativo e motivato; inoltre, impareranno a relazionarsi in maniera più efficace non solo con gli alunni ma anche con i genitori e i colleghi. Il programma illustrato in questo libro utilizza le tecniche del coaching a supporto sia dell'insegnamento sia dell'apprendimento. Si articola, infatti, in sette sessioni che mirano a: incrementare la stima, la credibilità e l'autorevolezza del proprio ruolo nonché l'efficacia delle proprie azioni e strategie; potenziare l'empatia e l'ottimismo nelle relazioni; delineare obiettivi a breve, medio e lungo termine e impartire istruzioni mirate a raggiungerli con successo.
Sul Risorgimento Gobetti Piero Gramsci Antonio Mannari E. (Cur.) - Mind Edizioni, 2011 - Biblioteca Mind
Le celebrazioni sull'Unità d'Italia hanno riproposto interrogativi non nuovi. Ci sembra quindi interessante proporre a una nuova generazione di lettori una selezione di testi sul Risorgimento di due "irregolari" della storiografia: un giovanissimo, il rivoluzionario liberale Piero Gobetti, morto a Parigi a soli 25 anni, dopo le percosse subite dai fascisti, e un giovane, il rivoluzionario comunista Antonio Gramsci, che muore a 46 anni dopo essere stato chiuso in carcere dal fascismo. In "Risorgimento senza eroi", pubblicato postumo, Gobetti parla di una "rivoluzione fallita", mettendo in luce la distanza tra il carattere radicale della rivoluzione francese e il compromesso rappresentato dal Risorgimento. Negli scritti sul Risorgimento di Gramsci, pubblicati nei "Quaderni dal carcere" dopo la Liberazione, l'interpretazione è quella di una "rivoluzione passiva" in quanto le masse lavoratrici sono state assenti dal processo unitario. Per Gramsci si pone il problema della sconfitta dei "democratici", delle loro debolezze e inadeguatezze.