Libri di Marchetti
Bibliografia di Marchetti: tutti i libri in vendita online editi da Aracne
Vita culturale e idee sull'arte negli anni del Vaticano II Marchetti Elisabetta Tusini Gian Luca - Aracne, 2011 -
I saggi raccolti in questa pubblicazione vogliono essere una riflessione su alcuni temi di ordine culturale a mezzo secolo dal Concilio Vaticano II, prendendo in considerazione per taluni aspetti anche gli anni che hanno preceduto il grande evento.
Viaggi e pellegrinaggi Marchetti Elisabetta Neve Mario Tusini Gian Luca - Aracne, 2016 - Riflessi
Il libro racconta tre modi tra i tanti possibili di intendere il viaggiare, lo spostarsi, il peregrinare. Il viaggio: poche parole come "viaggio" comprendono suggestioni a così ampio spettro che intessono l'esperienza umana. Potranno essere ambigui viaggi della mente cui danno forma la pittura e altri modi di intendere un'arte che si identifica via via con l'esperienza; oppure viaggi misurati sulla forma simbolica della carta topografica in confronto alla realtà del trasferimento; o ancora, viaggi che mettono insieme mete geografiche e finalità spirituali nell'attitudine al pellegrinaggio. Ipotesi di viaggi e pellegrinaggi, religiosi o mondani, studiati in modo trasversale da un geografo (Mario Neve), una storica delle chiese (Elisabetta Marchetti) e uno storico dell'arte (Gian Luca Tusini).
De te fabula narratur. La fiaba monotipica tra psicoanalisi e folklore Marchetti Enzo - Aracne, 2013 - L'isola Che Non C'è
Dopo Cartesio (cogito ergo sum), nella modernità liquida teorizzata da Zygmunt Bauman, la fiaba, come ogni produzione dell'immaginario, non è una Aufhebung ottocentesca, che toglie e conserva, bensì una perdita di identità pura e semplice. Nel mutuare da altri la formula "Il complesso di Cenerentola", il sociologo polacco indica insieme un fatto sociale e una terapia. Trattasi di una scorciatoia di grande valenza eversiva che passa per i negozi. Per cui il politico, se vuol riprendere correttamente oggi il suo mestiere, non può scindere il proprio agire dal "principio responsabilità" o, meglio ancora, dal "principio speranza", una speranza che venga però a incardinarsi nel cogito: amo, dunque sono.