Libri di Cur Ebert Schifferer
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Dürer, l'Italia e l'Europa. Ediz. italiana, inglese e tedesca Ebert-Schifferer S. (Cur.) Herrmann Fiore K. (Cur.) - Silvana, 2012 - Studi Della Bibliotheca Hertziana
I contributi del volume rispecchiano la statura europea del grande protagonista Albrecht Dürer, la molteplicità dei modi nei quali la sua arte fu recepita in Italia ed Europa, così come la sua apertura verso gli influssi italiani sia sul piano teorico che su quello pittorico e iconografico. La diffusione di una nuova arte rinascimentale europea si deve alla fusione di modi di vedere e di tecniche nordiche con quelli italiani compiutasi nella mente di un artista che, viaggiando, superò le frontiere e scoprì la luce e i colori di Venezia. Ma Dürer portava già con sé la conoscenza delle incisioni italiane, in particolare di Mantegna, una visione della statuaria antica e le nozioni di proporzione indagate da Leonardo. Assetato di nuove conoscenze e pieno di ingegno sperimentale, egli aggiunse a questi discorsi la sua voce meditata e innovativa di poliedrico autore di trattati, studi geometrici, disegni, stampe e dipinti. Una figura senza confini mentali che non finisce di interessare artisti e storici, ragione per la quale le ricerche qui pubblicate si devono a studiosi italiani, tedeschi, austriaci, spagnoli, inglesi e americani che formano un coro poliglotta, caratteristico per la storia dell'arte internazionale e per l'Europa.
Scambio culturale con il nemico religioso. Italia e Sassonia attorno al 1600. Atti della Giornata internazionale di studi (Roma, 4-5 aprile 2005). Ediz. multilingue Ebert-Schifferer S. (Cur.) - Silvana, 2007 - Studi Della Bibliotheca Hertziana
La vittoria di Carlo V nella battaglia di Mühlberg (aprile 1547) segna un fondamentale risultato politico per il suo alleato, il duca Maurizio di Sassonia, del ramo albertino della dinastia dei Wettin, dando avvio alla nascita di una nuova potenza europea. Il nuovo principe elettore inizia subito a modernizzare il suo stato, sia sul piano amministrativo che economico. Teatro delle ambizioni di Maurizio, e dei suoi successori, ad assurgere a un ruolo primario tra le case principesche europee è la corte di Dresda, che viene profondamente trasformata assorbendo modelli rappresentativi italiani, soprattutto fiorentini. Che si tratti di architettura o di musica, di scienza, o ancora di collezionismo, in quasi tutti i casi sono coinvolti artisti italiani, inviati agenti nella Penisola, o adottati modelli ivi presenti. L'appellativo di "Firenze sull'Elba", del quale ancora oggi Dresda si fregia, viene coniato nel 1577 e proprio da un italiano. L'assimilazione della cultura italiana avviene superando non solo le barriere linguistiche, ma anche quelle, ben più alte, di natura confessionale - e questo fa di Dresda un caso ancor più interessante.