Libri di Einaudi
Bibliografia di Einaudi: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino
Elogio del rigore. Aforismi per la patria e i risparmiatori Einaudi Luigi Sforza Fogliani C. (Cur.) - Rubbettino, 2021 - Le Bighe
Il 24 giugno 1915 Alberto Albertini scrisse a Luigi Einaudi a nome del fratello Luigi, storico direttore del «Corriere della Sera» (col quale l'economista piemontese era cresciuto alla scuola di Luigi Luzzatti in Assopopolari, scrivendo sulla rivista «Credito popolare», tuttora edita) per pregarlo di "volerci mandare una piccola serie di aforismi, di massime, di consigli brevissimi (poche parole e poche linee ciascuno) per esortare il pubblico a sottoscrivere il prestito" volontario di quell'anno e sostenere lo sforzo bellico della nazione. A quel prestito ne seguirono poi altri 5, fino al 1920. Gli scritti di Einaudi vengono ora pubblicati per la prima volta tutti insieme, accompagnati da scritti di grande pregio, dovuti ad illustri firme. Gli aforismi (che - pur definiti tweet dal curatore di questa pubblicazione - andarono peraltro aumentando di lunghezza di anno in anno, fino a costituire veri e propri "trattatelli" di economia) sono anche un prezioso (e finora sconosciuto) aiuto per la conoscenza - trasmessa da un autentico testimone - dello "spirito pubblico" durante la Prima Guerra mondiale nonché della condizione di vita dei combattenti al fronte e dei loro famigliari a casa.
Il paradosso della concorrenza Einaudi Luigi Giordano A. (Cur.) - Rubbettino, 2014 - Le Bighe
Il paradosso della concorrenza - Rubbettino
Il mio piano non è quello di Keynes. Moneta, deficit e crisi Einaudi Luigi - Rubbettino, 2012 - I Gioielli
In un tempo di crisi come questo, nel quale si torna a parlare di intervento dello Stato nell'economia, la lezione di Keynes sembra essere tornata attuale ma non dimentichiamo che spesso la cura può essere peggiore della malattia, e anzi può aggravarla. Gli scritti inediti di Luigi Einaudi, raccolti dal suo allievo e successore nella cattedra all'Università di Torino Francesco Forte, possono aiutarci a comprendere che se una direzione della vita economica è possibile e persino auspicabile, lo è solo in quanto riesca a tener conto della libertà individuale come motore primo dello scambio e del mercato. Al di fuori di questo, qualsiasi pianificazione si risolve in costrizione; qualsiasi intervento in impedimento; qualsiasi forma di politica, in una forma di imposizione legittimata dall'alto in nome dello Stato. La lezione di Einaudi risulta allora essere fondamentale per capire che gestire la crisi è gestire la stessa libertà dell'uomo affinché, responsabilizzata, sia in grado di compiere scelte coraggiose ma sempre perfettibili perché fondate sulla costante osservazione della lealtà e non sull'arbitrio di una ideologia. Prefazione di Francesco Forte.