Libri di Pietro Elli
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L'aquila di sabbia e di ghiaccio. Il regno dell'Imperatore filosofo. Il romanzo di Roma. Vol. 7 Pietroselli Massimo - Mondadori, 2012 - Oscar Bestsellers
L'Impero che Marco Aurelio ha ereditato è giunto alla sua massima espansione e mantenere la pace che ha regnato sotto Antonino Pio è ormai impossibile: dopo la guerra contro i Parti, ora sono i Germani a minacciare Roma premendo da nord. Nel 167 d.C., l'Imperatore filosofo dà inizio alle guerre marcomanniche sotto auspici infausti e ben presto il suo progetto di stabilizzare i confini settentrionali si scontra con il leggendario furor teutonicus. Ma non è solo la spaventosa forza di quelle popolazioni a sfibrare le legioni romane. I barbari, come invasati, si sentono invincibili grazie al misterioso culto celebrato dalle Bestie - feroci soldati sarmati dall'incredibile vigore, protetti da uno strano amuleto. Marco Aurelio sa che solo un uomo può venire a capo dell'enigma delle Bestie: Tito Ulpio Geminus, speculator della guardia imperiale. Ma non sa che questo è due volte vero. Perché Geminus è un romano di origine sarmata, dunque adatto ad addentrarsi in territorio nemico, ma anche perché al centro dell'enigma delle Bestie c'è Melissa, la donna egizia da Geminus amata e poi persa. Seguendo l'indagine del protagonista, Massimo Pietroselli ci conduce attraverso i vasti territori dell'impero romano, dal raffinato e torrido Egitto fino alle gelide regioni di là del Danubio, per raccontarci con uno stile preciso e veloce le difficili battaglie dell'esercito e quelle, altrettanto aspre e incerte, di un uomo contro il suo destino.
L'aquila di sabbia e di ghiaccio. Il regno dell'Imperatore filosofo Pietroselli Massimo - Mondadori, 2010 - Omnibus
L'Impero che Marco Aurelio ha ereditato è giunto alla sua massima espansione e mantenere la pace che ha regnato sotto Antonino Pio è ormai impossibile: dopo la guerra contro i Parti, ora sono i Germani a minacciare Roma premendo da nord. Nel 167 d.C., l'Imperatore filosofo dà inizio alle guerre marcomanniche sotto auspici infausti e ben presto il suo progetto di stabilizzare i confini settentrionali si scontra con il leggendario furor teutonicus. Ma non è solo la spaventosa forza di quelle popolazioni a sfibrare le legioni romane. I barbari, come invasati, si sentono invincibili grazie al misterioso culto celebrato dalle Bestie - feroci soldati sarmati dall'incredibile vigore, protetti da uno strano amuleto. Marco Aurelio sa che solo un uomo può venire a capo dell'enigma delle Bestie: Tito Ulpio Geminus, speculator della guardia imperiale. Ma non sa che questo è due volte vero. Perché Geminus è un romano di origine sarmata, dunque adatto ad addentrarsi in territorio nemico, ma anche perché al centro dell'enigma delle Bestie c'è Melissa, la donna egizia da Geminus amata e poi persa. Seguendo l'indagine del protagonista, Massimo Pietroselli ci conduce attraverso i vasti territori dell'impero romano, dal raffinato e torrido Egitto fino alle gelide regioni di là del Danubio, per raccontarci con uno stile preciso e veloce le difficili battaglie dell'esercito e quelle, altrettanto aspre e incerte, di un uomo contro il suo destino.
La porta sulle tenebre Pietroselli Massimo - Mondadori, 2007 - Omnibus
Roma, 1874. La Roma umbertina, a pochi anni dalla sospirata unità d'Italia, sembra aver unito il peggio della vecchia corruzione papalina con il peggio della burocrazia sabauda. Scandali bancari ed edilizi, misteri sempre più fitti via via che si ascende tra le più alte cariche istituzionali minacciano la giovane nazione. E Roma, che si appresta a diventare una grande capitale, è ancora una cittadina buia, sporca, violenta, piena di sacche di miseria e di arretratezza. Questa è l'aria soffocante che grava su Roma quando tre feroci delitti la scuotono: il giorno di carnevale, mentre la folla mascherata impazza per le strade, l'editore Raffaele Sonzogno, proprietario del giornale "La Capitale" viene massacrato a coltellate. Sei mesi dopo, la Confraternita della Morte Desolata rinviene un ragazzo ucciso e marchiato - pare - dall'enigmatico simbolo di una doppia W, mentre il corpo gonfio di una vecchia mendicante viene ripescato nel Tevere. Contemporaneamente sparisce Guido Tremolaterra, giornalista ambiguo e scrittore di un orrorifico romanzo pubblicato a puntate: Il mistero del dottor Bellacuccia. C'è molto da fare per l'ispettore di Pubblica Sicurezza Corrado Archibugi, giovane funzionario piemontese per cui il cupo mondo romano è davvero una "terra di frontiera"; e per il suo collega Onorato Quadraccia, ex sbirro papalino, grandiosa figura di uomo introverso e violento, ma con una sua vulnerata sensibilità tutta da scoprire.