Libri di Latronico Enzo
Bibliografia di Latronico Enzo: tutti i libri in vendita online editi da Einaudi
La chiave di Berlino Latronico Vincenzo - Einaudi, 2023 - Frontiere Einaudi
«Nessun'altra città è così piena di vuoto». Al volgere del millennio i grandi vuoti di Berlino, le cicatrici lasciate dal ventesimo secolo sul tessuto della città, si riempiono: dei sogni di una generazione che da tutta Europa ne fa il luogo di una promessa; del desiderio di chi vi cerca la trasgressione e l'estasi dei rave e dei sex party; delle nostalgie degli expat di tutto il mondo, fra cui moltissimi italiani, che a Berlino hanno cercato una nuova vita, fortuna o oblio. Scrivendo di Berlino, Vincenzo Latronico scrive il romanzo di formazione di una generazione. «"La chiave di Berlino" è il racconto di una città e di chi l'ha attraversata negli ultimi venti anni. Latronico fa i conti con la falsa coscienza collettiva e individuale scrivendo un libro politico, profondo e commovente su ciò che è irrimediabilmente perduto, su ciò che resta, ma soprattutto sulla possibilità di un'utopia che non assomiglia né a un rimpianto, né a un'idealizzazione» (Veronica Raimo). «Sono arrivato a Berlino nel 2009. Ci vivo ancora. Me ne sono andato, sono tornato. Nel corso del tempo ho avuto vari motivi per restare: più o meno validi, più o meno vulnerabili ai negoziati con la durezza dell'inverno e la nostalgia». Vincenzo Latronico si trasferisce a Berlino poco più che ventenne per una ragione che non è chiara nemmeno a lui. Quel che è certo è che, almeno all'inizio, è troppo forte il richiamo della città: piena di vuoti in cui far crescere la propria vocazione e di ombre in cui nascondersi, Berlino è la città in cui essere giovani nei primi vent'anni del ventunesimo secolo. Raccontandone le complessità - la memoria storica ancora ustionante, il mercato immobiliare sempre più votato alla speculazione, la vita notturna tra emancipazione e consumismo, la gentrificazione denunciata dagli stessi che se ne fanno agenti - Latronico scrive un vero e proprio romanzo di formazione, personale e generazionale allo stesso tempo. Una storia europea di emozionante lucidità.
Una splendida rovina Latronico Vincenzo - Einaudi, 2026 - Supercoralli
«Eccoci lí, coi bicchieri di plastica colmi di champagne scadente: due cittadini smilzi, sbigottiti ed entusiasti, appena innamorati, divenuti proprietari di una casa senza finestre, col tetto rabberciato e i soffitti crollati, una splendida rovina di milleduecento metri quadri al limitare di S., centonovanta abitanti. Ora centonovantadue». Dopo il grande successo internazionale de Le perfezioni, Vincenzo Latronico torna a raccontare gli slanci e gli autoinganni di chi, già adulto, è ancora in cerca del proprio posto nel mondo. Due trentenni si incontrano, si innamorano, e in quello slancio decidono di inseguire un sogno: cambiare vita, lasciare la città per trasferirsi in un villaggio di campagna. La loro ricerca li porta in Francia, poi sulle coste del mar Baltico, dove ristruttureranno una splendida casa in rovina e insieme le loro vite. O almeno ci proveranno, gettando il cuore oltre l'ostacolo con l'ottimismo e l'energia di un amore appena nato. Ma questa storia ha un'altra versione: due trentenni si sentono alla deriva, in città troppo care, facendo lavori per cui non provano piú la passione di un tempo. Sono in cerca di una via d'uscita e la trovano l'uno nell'altra, e in una fantasia campestre nata dalle ore passate sui social e sui siti di annunci immobiliari, a vagheggiare casolari in pietra e campi di grano. Piú che un sogno, inseguono una follia a due; e ciò che li aspetta - mezze truffe, ripensamenti improvvisi e imprevisti prevedibilissimi - è anche una parabola graffiante sul fatto che chi getta il cuore oltre l'ostacolo deve essere certo di avere buona mira. Una splendida rovina racconta entrambe queste storie, ma anche la nostra impossibilità di distinguere fra le due. Stiamo inseguendo davvero un sogno o si tratta di una chimera? Stiamo correndo verso qualcosa o ne stiamo scappando? Con una scrittura vibratile ed esatta, magnetica, Vincenzo Latronico scandaglia le speranze, le disillusioni e la voglia di fuga che da sempre accompagnano l'ingresso nell'età adulta. Col passare del tempo, quell'idea di futuro diventerà sempre piú una chimera. La domanda è se lo fosse dall'inizio, e se provarci valesse comunque la pena.