Libri di Marco Ercolani
Bibliografia di Marco Ercolani: tutti i libri in vendita online editi da La Vita Felice
Il diritto di essere opachi Ercolani Marco - La Vita Felice, 2010 - Sguardi
"La capacità di empatia con il vissuto e di adesione alla tensione intrinseca al linguaggio che è propria di questo autore ci accompagna anche in questo libro di poesia: viaggio sapienziale ed esistenziale, un cammino poetico nel buio degli anni, per cercare là dove l'oscurità è più fitta e tentare di intravedere un bagliore di luce, una direzione di senso ancora possibile. Questa poesia di Ercolani ci offire una scrittura che è insieme visionaria e concreta, simbolica e carnale, per cui seguiamo l'autore in quello che appare un viaggio che è sogno-incubo, ma a tratti anche viaggio reale, dove il mondo è colto per frammenti, in dettagli minimi o solo in un'eco. Ne II diritto di essere opachi la poesia, infatti, si fa ricerca per terre e mari di senso e parola, disegnando immagini e offrendoci riflessioni di tono aforismatico, conducendoci via via alla scoperta che "la terra è vuota"." (dalla prefazione di Gabriella Fantato)
Sento le voci. Discorsi di «matti» Ercolani Marco Frisa Lucetta - La Vita Felice, 2009 - Contemporanea
"Sento le voci", seguito ideale di "Anime strane è scritto" "in forma di monologhi" per ridurre al minimo la finzione narrativa. Tutte le storie sono trascrizioni dirette di discorsi di "matti" ascoltati e annotati dal dicembre 2006 al febbraio 2008 nel corso di un anno durante la mia attività psichiatrica, scritti e rivisti con Lucetta Frisa. Protagoniste sono le voci dei "matti" che riferiscono delle loro "voci" durante i colloqui con uno psichiatra che non prende la parola per curare il sintomo ma le annota nel suo diario. Monologhi e racconti tornano nel libro come schegge di un discorso che non potrà mai concludersi, perché interminabile. (Postfazione di Massimo Barbaro)
Vertigine e misura. Appunti sulla poesia contemporanea Ercolani Marco - La Vita Felice, 2008 - Sguardi
"Quest'opera è "un luogo" in cui la parola e il silenzio sono affiancati, i pensieri e le intuizioni vibrano in un'interrogazione appassionata e così, pagina dopo pagina, "spazi segreti" si mescolano a "luoghi conosciuti" in un viaggio articolato e complesso attraverso alcuni aspetti cruciali della poesia e del "fare poetico", ma anche attorno all'Essere, al destino e al tragico che segnano la parola poetica nata da quel "soffrire di meraviglia" che, nota Ercolani, è di ogni grande poeta. Il cammino è qui svolto attorno alla parola poetica, ma anche attraverso la parola poetica stessa, costruito in precise architetture, sorrette dal paziente interrogare del nostro autore che non sovrappone mai la propria interpretazione ai versi dei poeti, ma lascia che essa emerga dalle parole della poesia. La poesia per Ercolani è quella parola che fa "respirare l'incomprensibile", abitando la zona "tra voce e silenzio", che si trova "nelle esperienze estreme della lingua e del corpo", essendo lingua che cerca una "fessura" dentro l'indicibile della vita e tra il silenzio delle cose. Proprio per questo "la poesia non è mai né indulgenza né compromesso, ma accelerazione, precipitazione, inadeguatezza, distanza". (G. Fantato)