Libri di Steve Erickson
Bibliografia di Steve Erickson: tutti i libri in vendita online editi da Il Saggiatore
Shadowbahn Erickson Steve - Il Saggiatore, 2018 - La Cultura
A vent'anni dal crollo, d'improvviso riappaiono le Torri Gemelle. Il primo a vederle è Aaron, l'autista di un camion rosso e oro, sul paraurti un adesivo: «Salvate l'America da se stessa». Aaron le scorge dietro una curva della Highway 44, mentre viaggia sulla striscia d'asfalto che taglia l'orizzonte desolato del South Dakota. È lì che le Torri riappaiono, identiche a prima: non a New York, nel cuore di Manhattan, ma a margine del luogo che più di ogni altro rappresenta l'anima randagia degli Stati Uniti. La strada. Migliaia di persone accorrono, attratte dai due megaliti di vetro e cemento apparentemente deserti, e dalla musica che sembrano emanare, una canzone diversa per ciascuno. Più in alto, rinchiuso al novantatreesimo piano della Torre Sud, c'è Jesse Presley, il gemello nato morto di Elvis, ossessionato da una voce che è sua ma non gli appartiene. Quattrocento metri più in basso e mille chilometri più in là, i fratelli Parker e Zema corrono verso le Torri nel buio della notte, inseguiti dal lutto per un padre tenero e folle e dall'assenza di una madre lontana. Le loro storie si uniscono nel malinconico inventario delle voci d'America: "Shadowbahn" è un grande romanzo corale che unisce il canto degli schiavi e quello dei marinai, il canto d'amore e quello del commiato. Fra le Torri Gemelle, collocate sui versanti opposti di un abisso, le vite vere si confondono con le vite possibili e il passato recente converge in un futuro prossimo e abnorme. i fantasmi di JFK, Elvis e Andy Warhol incontrano gli spiriti degli ultimi vent'anni e di oltre un secolo fa, in una comunione spettrale che è il racconto epico di ieri e di domani: un viaggio lungo una strada d'ombra, come d'ombra è la scrittura di Steve Erickson, capace di catturare l'anima di un paese smarrito, in un tempo da ritrovare.
I giri dell'orologio nero Erickson Steve - Il Saggiatore, 2020 - La Cultura
Un uomo di nome Marc conduce una barca avanti e indietro tra un'isola e la terraferma per giorni che sembrano durare anni. Si è ripromesso di non mettere più piede sull'isola ma è costretto a farlo quando la persona che ama sparisce. Quest'isola è grigia, avvolta nella nebbia e nel mistero, così come la nascita di Marc, figlio di una donna di nome Dania e di qualcosa di mostruoso e sfuggente. È l'America e sono gli anni trenta quando Banning Jainlight fugge a New York e mette su carta le sue fantasie sessuali. Niente più che un'attività per sbarcare il lunario, ma i suoi racconti pornografici, venduti all'estero, attirano attenzioni particolari: quelle di due misteriosi clienti tedeschi, X e Z. È specialmente Z a sviluppare una torbida ossessione per il personaggio principale dei racconti, Dania; quando si scopre che X e Z rispondono ai nomi di Joseph Goebbels e Adolf Hitler, Banning diventa un dio dall'oscuro potere demiurgico, in grado di mutare gli eventi della Storia per come la conosciamo con la punta delle dita e la sua macchina da scrivere. In "I giri dell'orologio nero" Steve Erickson rivela la coscienza segreta del Novecento. Passione e potere sono gli ingranaggi nascosti di uno spettrale orologio nero in cui il tempo è un fluido viscoso, che ci porta da un'Europa sporca, malsana e piegata dal conflitto alle coste cupe e spettrali dell'America, dove naviga solitario il battello di Marc. La lingua di Erickson si muove nel terreno fangoso dell'ambiguità, dove tutto, come nei sogni e nei deliri, è surreale ma pienamente riconoscibile. Un romanzo in cui la realtà si discioglie nel possibile e il passato, la storia e il mito deragliano in un presente fantasmatico e perturbante.