Libri di Esposito
Bibliografia di Esposito: tutti i libri in vendita online editi da Aracne
Credere negli altri. Frammenti di riflessione su fiducia, network fiduciari e politiche di intervento Esposito Gaetano Fausto - Aracne, 2010 -
La crisi economica mondiale ha messo in discussione l'organizzazione di sistemi economici basati sui mercati spersonalizzati come efficiente strumento per favorire la crescita e il benessere. Ha fatto (ri)emergere il ruolo della fiducia verso gli altri e dei network fiduciari nell'assicurare uno sviluppo di migliore qualità e incentivare le transazioni economiche a maggiore livello di complessità e valore aggiunto cognitivo. Queste note discutono delle caratteristiche, del ruolo e delle modalità della circolazione della fiducia tra gruppi sociali e nelle organizzazioni; focalizzano l'importanza di un approccio relazionale centrato sul contributo delle persone e sulla socialità, per ottenere un genuino sviluppo, anche dal punto di vista "civile"; evidenziano il ruolo di specifici soggetti di intermediazione per favorire la circolazione fiduciaria e contribuire a nuove policy e forme di governance.
Il fregio dipinto di Palazzo Fani a Tuscania Esposito Gennaro Rinaldi Simona - Aracne, 2020
Nel salone di rappresentanza di Palazzo Fani a Tuscania è presente un fregio affrescato nel quale spiccano gli stemmi araldici di alcune rilevanti personalità cinquecentesche, dal cardinal Alessandro Farnese al cugino cardinale Giovan Francesco Gambara, ma anche da Michele Bonelli, cardinal nepote di Papa Pio V Ghislieri, al cardinale Ascanio Celsi di Nepi e al cardinale Carlo Montigli, chiamato dal Gambara a succedergli nella guida della diocesi di Viterbo. Accanto agli stemmi sono raffigurate numerose scene paesaggistiche e di soggetto biblico la cui descrizione e interpretazione sono sottoposte per la prima volta a una accurata indagine storico-artistica, corredata da un apparato illustrativo inedito. Sono così analiticamente ricostruite le vicende della famiglia Fani, che sullo scorcio del Cinquecento raffigurò nel fregio del proprio palazzo la ricchezza e la rete di amicizie di cui poté godere, adottando una tipologia decorativa caratteristica dei palazzi delle famiglie nobili romane.