Libri di Euripide

Bibliografia di Euripide: tutti i libri in vendita online editi da Besa Muci

Euripide nasce nel 480 a.C. a Salamina e muore nel 406 in Macedonia, alla corte del re Archelao. Scarse sono le notizie concrete sulla sua vita, molte le leggende fiorite sul suo conto. Poco amato - perché poco capito - dal pubblico contemporaneo, ebbe una grande fortuna postuma e fu il più letto e il più conosciuto dei tre grandi tragici greci nel corso dei secoli. Della sua vasta produzione (gli si attribuiscono una novantina di drammi) sono pervenute a noi diciassette tragedie (Alcesti, Medea, Eraclidi, Andromaca, Ippolito, Ecuba, Supplici, Eracle, Troiane, Elettra, Elena, Ifigenia in Tauride, Ione, Fenicie, Oreste, Ifigenia in Aulide, Baccanti); un dramma satiresco: il Ciclope. Di incerta attribuzione è il Reso.
LIBRO   9788849705645

Le troiane (Troadi) Euripide   -  Besa Muci, 2008  -  Cosmografie

Euripide punta i riflettori in particolare sulle donne e il loro destino, con una visione che predilige quasi sempre il mondo dei deboli e dei reietti, ma nello specifico in questo caso vuole sviluppare un'analisi impietosa delle conseguenze della guerra nel momento storico in cui l'autore si muoveva, ovvero la decadenza di Atene durante la guerra del Peloponneso che culminerà con la definitiva sconfitta della grande città greca. Le donne troiane vengono consegnate come schiave ai vincitori Greci. Cassandra viene data ad Agamennone e predice le sventure che attendono i vinti una volta giunti nella patria dell'eroe. Andromaca subisce la tragedia della perdita del figlio Astianatte, che i Greci gettano dalle mura di Troia. Ecuba ed Elena hanno un agone, dal quale risulta la colpevole responsabilità di quest'ultima. La tragedia termina con l'incendio di Troia e con la partenza della prigioniere verso la Grecia.

€ 12.00
LIBRO   9788849703351

Troadi Euripide   -  Besa Muci, 2006  -  Passato E Presente

Troadi è una delle diciassette tragedie - più un dramma satiresco - a noi giunte della notevole produzione drammatica di Euripide. La condizione dei vinti è rappresentata da un autore che appartiene al popolo dei vincitori, lezione di civiltà il cui significato è che nessuna guerra è giusta e che ogni guerra è portatrice di dolori. Nelle figure femminili emerge la duplice valenza dell'umanità e dell'allegoria: Ecuba, la regalità degradata; Cassandra, la sacralità violata; Andromaca, la maternità umiliata; Elena, la perversione della bellezza, il coro delle ragazze, la folla delle vittime anonime di ogni tempo. Esse si scontrano con i pochi personaggi maschili: l'ambiguo Menelao, Poseidone, il guerriero Taltibio.

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disp. incerta
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